martedì 27 gennaio 2026

26 Gennaio: Viaggio nella Memoria

La giornata di oggi è iniziata con "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman.

Il romanzo, letto dagli alunni delle terze a quelli di prima e seconda, ha fatto emergere emozioni profonde, esplorando temi importanti come l'amicizia, la perdita e la memoria. 

Il racconto narra la storia di Hans e Konradin, due adolescenti che diventano amici in una Stoccarda degli anni '30, costretti a separarsi a causa delle politiche antisemite di Hitler.

Ci siamo poi spostati in Delegazione comunale per assistere alla presentazione della mostra Lettere al Cielo a cura di Cristina Santinon del Monastero del Marango.

La mostra è stata allestita nel plesso “G. Toniolo” del nostro Istituto ed espone le opere realizzate nel contesto di un progetto di arte terapia dell’artista Maysa Yousef. Quest'ultima ha intrapreso un percorso espressivo e terapeutico con i bambini presenti nelle aree dei campi profughi di Gaza, utilizzando l’arte come strumento di elaborazione del trauma, di espressione emotiva e di speranza.  

Maysa Yousef in sostanza è una novella Friedl Dicker-Brandeis, donna che abbiamo studiato in Arte.

Friedl Dicker-Brandeis è stata l'insegnante austriaca di origine ebraica che, tra il 1943 e il 1944, fece dell'arte un mezzo di resistenza interiore per i bambini di Terezin.

Il nostro terzo appuntamento della giornata è stato la presentazione del libro di poesie dell'autore portogruarese Renato Pauletto "Esodi" presentato dal Professor Pierangelo Piasentier.

ESODO (dal greco éxodos, "uscita") indica principalmente la narrazione biblica della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana, guidato da Mosè verso la Terra Promessa. 

Il termine, più in generale, denota un'emigrazione, spesso forzosa, causata da motivi religiosi, politici o economici.

Oggi però il poeta Renato Pauletto e il professor Pierangelo Piasentier ci hanno fatto capire che nella vita di ogni essere vivente capita, ad un certo punto, di "esodare", quando per esempio dobbiamo lasciare un luogo dove stiamo bene o dobbiamo abbandonare le nostre radici per andare da un’altra parte.

Nelle ultime ore della giornata abbiamo continuato a meditare sulla Storia, sugli Esodi, sugli Uomini promettendoci di preservare la nostra umanità, rimanendo persone di pace, solidali, aperte verso gli altri e contrarie alle ingiustizie.

domenica 11 gennaio 2026

Avis: l'importanza del dono

 

Venerdì 9 gennaio 2026, le classi 3AL e 3BL della Scuola Secondaria di Primo Grado del plesso “A. Fogazzaro” di La Salute hanno partecipato a un’importante attività di sensibilizzazione alla donazione, guidata dagli esperti dell’AVIS.

L’incontro non si è focalizzato su nozioni teoriche, come la composizione del sangue o i gruppi sanguigni, ma ha messo al centro una parola chiave: “DONARE”. 

Attraverso attività laboratoriali, i ragazzi sono stati coinvolti in un percorso di riflessione attiva che li ha portati a interrogarsi sul significato profondo del donare e sul valore dei piccoli gesti quotidiani.

DARE UNA MANO STENDENDO UN BRACCIO😉

Consiglio di lettura: "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman

"L'amico ritrovato" di Fred Uhlman è un romanzo breve ma intenso che racconta la storia di due ragazzi, Hans e Konrad, che diventano amici nonostante le loro diverse estrazioni sociali e culturali nella Germania nazista degli anni '30.

Il libro è un'esplorazione profonda dell'amicizia e dell'amore come forze di resistenza contro l'odio e la discriminazione, che inevitabilmente conducono alla distruzione. 

La scrittura di Uhlman è semplice ma potente: la storia è raccontata con una sensibilità e una delicatezza che colpiscono il lettore.

Attraverso la lettura di questo romanzo, possiamo riflettere sull'importanza di essere sempre solidali e aperti verso gli altri, e sulla necessità di lottare contro qualsiasi forma di persecuzione.

mercoledì 7 gennaio 2026

Progetto potenziamento: ippocampo

L'ippocampo è una parte importante del nostro cervello che ci aiuta a ricordare le cose!

Immaginiamo di avere una grande biblioteca dentro la nostra testa, dove vengono conservati tutti i nostri ricordi.

L'ippocampo è come il bibliotecario di questa biblioteca: prende i nuovi ricordi e li sistema al loro posto, così possiamo trovarli facilmente quando ne abbiamo bisogno.

In questo modo, ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo o viviamo un'esperienza importante, l'ippocampo lavora per archiviarla nel modo giusto.

Il nome "ippocampo" deriva dal greco antico, dove "hippos" significa "cavallo” e "kampos" significa "mostro marino”. Questo perché la forma di questa parte del cervello ricorda un po' quella di un cavalluccio marino.

È una parte fondamentale del nostro cervello per imparare e ricordare nuove cose, ed è anche molto importante per la nostra identità e la nostra storia personale.

Dal momento che il  fil-rouge tematico del nostro plesso per quest'anno è il RICORDO, uno dei progetti di potenziamento sarà proprio IPPOCAMPO: la realizzazione di un cortometraggio che collazionerà alcuni frammenti di ricordi dei ragazzi di seconda... quindi a breve rivediamoci su questi schermi!😉