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lunedì 16 marzo 2026

Arrivano i Cinema Days 2026

Dal 17 al 20 marzo, per le classi seconde delle nostre scuole secondarie di I grado, ritornano i Cinema Days: un’occasione per capire come nasce un soggetto cinematografico.

Ospiti di questa edizione saranno Alba Maria Calicchio e Giuseppe Borrone.

Alba Maria Calicchio è sceneggiatrice e consulente editoriale con una lunghissima esperienza tra Rai Ragazzi e produzioni internazionali. 

Sarà lei a guidare gli alunni nei segreti della scrittura creativa e della sceneggiatura.

Giuseppe Borrone, storico e critico cinematografico, direttore artistico di festival e profondo conoscitore della settima arte, accompagnerà i ragazzi in un viaggio affascinante attraverso la storia del cinema.

Le attività si svolgeranno presso l’Aula Magna del plesso “G. Toniolo” e saranno divise in due momenti chiave.

* Dal 17 al 19 marzo: tre giorni intensi di laboratori pratici sulla sceneggiatura. 
Come si scrive un cortometraggio? 
Gli alunni lo scopriranno ideandone uno!

* 20 marzo: una giornata dedicata alla scoperta dei capolavori e dei linguaggi che hanno fatto la storia del cinema.

Quindi... 🎬 Ciak, si impara!

martedì 23 dicembre 2025

Incontro con Alice: volontaria CUAMM in Etiopia

Oggi i ragazzi delle terze della Fogazzaro hanno incontrato l'esperta di Servizio Civile e Cooperazione Internazionale Alice Zanin, appena tornata dall'Etiopia dove ha fatto un'esperienza di volontariato con CUAMM Medici con l'Africa.

CUAMM è un'organizzazione non governativa italiana che lavora nel settore della cooperazione internazionale e della salute globale, fondata nel 1950 con l'obiettivo di promuovere la salute e la dignità umana nei paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa.

L'esperienza di Alice è un esempio concreto di come il Servizio Civile Internazionale possa essere un'opportunità per i giovani di contribuire a rendere il mondo un posto migliore.

Il Servizio Civile Internazionale è infatti un programma che consente ai giovani di svolgere un servizio di volontariato all'estero, in progetti di cooperazione internazionale, protezione dell'ambiente, educazione e sviluppo comunitario.

Alice ha raccontato il suo percorso di studi, la sua decisione di dedicarsi agli altri, le esperienze fatte (non solo in Etiopia) e ha dato dei buoni consigli a chi voglia intraprendere questa strada.

Questo incontro è stato sicuramente un'occasione importante per conoscere da vicino le opportunità di volontariato e cooperazione internazionale, e per capire come si possa contribuire a fare la differenza nel mondo.

Grazie Alice!

giovedì 4 dicembre 2025

Incontro con la Storia: Adelmo Cervi

Oggi gli alunni delle nostre scuole secondarie hanno incontrato Adelmo Cervi: figlio di Verina Castagnetti e Aldo, terzogenito dei sette fratelli fucilati dai nazifascisti al poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre 1943.

Nei giorni precedenti a questo incontro, i ragazzi avevano visto il documentario di Liviana Davì, I miei sette padri: storia di una grande famiglia antifascista raccontata da un figlio...
Questo figlio è proprio Adelmo, che ha perso il padre e gli zii da piccolissimo.

Adelmo negli anni ha "conosciuto" il padre attraverso racconti, incontri, testimonianze, ne ha raccolto l'eredità morale e si è fatto promotore di ogni lotta contro l'ingiustizia.

Dopo aver narrato la storia della sua famiglia, Adelmo ha risposto a un sacco di domande, facendo così conoscere un po' di più Casa Cervi.

Un ringraziamento particolare va alla sezione ANPI di San Stino e La Salute di Livenza per aver reso possibile questo speciale incontro con Adelmo e con la Storia.

giovedì 13 novembre 2025

Il battito del cuore della Natura in parole e musica

Oggi in cortile c'è stato un momento di pura magia.

I professori hanno letto L'uomo che piantava gli alberi di Jean Giono, accompagnati dalle note suggestive di In a Time Lapse di Ludovico Einaudi


La combinazione di parole e musica ha creato un'atmosfera unica e coinvolgente.

Le note hanno evocato il tempo che scorre e le trasformazioni, dando la sensazione di qualcosa che si espande e si contrae, come il battito del cuore della Natura, profondo ed emozionante. 

La suite musicale ha pienamente catturato l'essenza della storia letta, sottolineando la lenta e costante trasformazione del paesaggio e la rinascita della natura.

La storia di Elzéard Bouffier, il pastore che ha trasformato un paesaggio desolato in un bosco rigenerato, ha offerto spunti di riflessione sulla potenza della natura e sull'impatto delle azioni umane. 

L'evento, inserito nel contesto della settimana #ioleggoperché, ha voluto essere un omaggio alla capacità di creare vita e bellezza, anche nelle situazioni più difficili.

Dopo la lettura, gli studenti hanno realizzato delle foglie di carta, su cui hanno scritto i loro pensieri e riflessioni, che saranno appese ad un albero, simbolo di rinascita e di memoria. 

Il racconto di Giono è un esempio perfetto di come una storia possa trascendere il tempo e continuare a ispirare generazioni di lettori. 

La sua bellezza e la sua semplicità lo rendono un'opera senza tempo, capace di toccare il cuore e la mente delle persone, evocando riflessioni profonde sulla natura, la vita, le scelte.

giovedì 16 ottobre 2025

16 ottobre: Lezione-concerto della Scuola di Musica "Paul Jeffrey" di Caorle

 

Oggi, quattro insegnanti della Scuola di Musica "Paul Jeffrey" ci hanno regalato una coinvolgente lezione-concerto. 


Dalle ore 11.00 alle 11.50, i maestri si sono esibiti nella palestra comunale di La Salute di Livenza, spiegandoci le peculiarità degli strumenti suonati. 
Hanno fatto lo stesso con gli alunni della primaria "E. De Amicis", nell'ora precedente.


Nella band c'erano Rinaldi Mirco alla chitarra, Risolino Alice alla voce, Smaniotto Manuel alla batteria  e Zangrando Giacomo al basso.


Passando dal Pop al Rock ci hanno coinvolti e trasmesso tutta la passione e la cura che ripongono nel loro mestiere.


Ci è piaciuta un sacco questa lezione, abbiamo seguito con attenzione e manifestato tutto il nostro entusiasmo.


Sono stati bravissimi… mi è piaciuta tanto l'esecuzione di Flowers di Miley Cyrus.


E' stata una bellissima esperienza! Faccio i complimenti a tutti, in particolare al bassista che è l'unico maestro di basso della scuola e per questo deve insegnare a un sacco di ragazzi. 
Mi piacerebbe suonare il basso!


Hanno soddisfatto tutte le nostre curiosità sugli strumenti suonati.


Ci hanno regalato un'ora di gioia, piena di bella musica.


Il mio strumento preferito è la chitarra…


Vorrei tanto provare a fare canto.


Il mio maestro di batteria è stato bravissimo, come sempre.


Mi piace molto la musica: quando sono arrabbiata mi rilassa.


Alice è molto bella ed ha una voce angelica: è semplicemente bravissima!

martedì 20 maggio 2025

Giornata della legalità

In occasione della Giornata della legalità, gli alunni della Scuola Secondaria di I grado "Antonio Fogazzaro" hanno lavorato su Peppino Impastato, Lea Garofalo e Giuseppe Di Matteo.

I ragazzi hanno realizzato tre cartelloni che, mercoledì 21 maggio alle ore 9.00, verranno appesi sulle porte dell'entrata della Delegazione comunale, in modo tale che chiunque passeggi per il centro possa leggere le biografie di queste tre vittime di mafia.

L'intento è quello di rendere ancora più forte il nostro DISSENSO verso tutte le mafie.

lunedì 5 maggio 2025

La storia della Fogazzaro


La scuola secondaria  di I grado "Antonio Fogazzaro" di La Salute di Livenza, prima di essere una scuola, era una casa mezzadrile abitata dalla famiglia Bortolomai.

Tra il 1957 e il 1958 venne ristrutturata e trasformata inizialmente in una scuola di avviamento professionale, con laboratori di attività pratiche destinati a formare giovani specialmente nel settore meccanico o edile.

Promotore di questa iniziativa fu un giovane parroco: Don Marco Bottosso che si prodigò di far costruire anche l’asilo e il campanile del paese. 

Questa scuola è stata frequentata da ragazzi di tutta la zona, molti di località abbastanza lontane come Sindacale, che arrivavano a La Salute in bicicletta.

La casa dei Bortolomai era di proprietà dei possidenti terrieri Veronese, che la cedettero alla parrocchia ad un prezzo simbolico.

I Veronese fecero altrettanto con dei lotti che arrivavano fino all’attuale cartoleria.

La scuola fu venduta in seguito al Comune di San Stino di Livenza.

lunedì 24 febbraio 2025

La guerra ti toglie tutto

Il giorno in cui Iryna e la sua famiglia si trasferirono fu uno dei peggiori della mia vita. La guerra andava avanti da un anno e mezzo, ormai, e le nostre famiglie vivevano nel terrore costante, anche se la zona in cui abitavamo non era ancora mai stata attaccata. Quella mattina io e la mia migliore amica di qualche anno più piccola di me, eravamo usciti presto per andare a scuola a piedi, come tutte le mattine, e come ogni giorno eravamo tornati a casa sani e salvi, felici che non fosse successo niente. Quel giorno, però, la felicità non durò molto. Quella mattina i genitori di Iryna avevano deciso di trasferirsi in un’altra zona dell’Ucraina, una zona meno rischiosa. Iryna e la sua famiglia vivevano a casa con me e mia mamma, visto che mio papà era stato arruolato nell'esercito. Mia mamma aiutava la mamma di Iryna con suo fratello Nazar, nato da poco, e il padre di Iryna si occupava di garantire sicurezza e cibo. 

Quindi, Iryna e la sua famiglia partirono. Mi lasciarono solo la tristezza per la partenza e una promessa: saremmo rimasti in contatto, per sempre migliori amici. Ci saremmo videochiamati ogni mattina appena svegli e ogni sera prima di andare a dormire, anche qualche pomeriggio, se riuscivamo con la scuola e tutto il resto. 

Era uno dei primi giorni di autunno e faceva abbastanza freddo. Dopo aver salutato la mia migliore amica corsi in camera mia, chiusi la porta e mi buttai sul letto a castello che fino a poco prima condividevamo. Finalmente le lacrime che trattenevo da tre giorni erano libere di scorrere sul mio viso, come l’acqua di un torrente liberata dalla morsa di una diga: la diga era Iryna. Lei era la mia salvezza, la sua presenza mi calmava e sapevo che nulla sarebbe andato male se ci fosse stata lei accanto a me. Ora, però, lei si era trasferita e io sarei tornato il fallimento di sempre, il ragazzino di nome Konstantyn che non sapeva fare nulla, lo sfigato che non vedeva il padre da più di un anno e che non lo avrebbe più rivisto a causa della guerra. 

Avevo aiutato Iryna a preparare la valigia e il letto era pieno delle cianfrusaglie che avevamo trovato nei cassetti mentre cercavamo le sue cose, ma mi ci sdraiai comunque e ben presto mi addormentai piangendo. Venne a svegliarmi mia mamma dicendomi che era pronta la cena, però non mangiai molto. 

Passarono i giorni e la mia vita diventò sempre più monotona: mi svegliavo, andavo a scuola, facevo i compiti e andavo a dormire. Io e Iryna ci sentivamo sempre meno e questo mi distruggeva. 

I giorni si fecero mesi e con la mia migliore amica riuscivo a parlare soltanto una volta alla settimana, perché i soldi mancavano e lei doveva prestare il telefono ai suoi genitori e riusciva ad averlo solo la domenica sera, quando loro non lavoravano. Nel frattempo, la zona di bombardamenti si era ampliata e ora comprendeva anche la città in cui si erano trasferiti, cosa che mi metteva ancora di più in ansia. Se c'era una cosa di cui avevo paura era perdere persone care e se fosse successo a lei o alla sua famiglia non me lo sarei mai perdonato, anche se in fondo non era colpa mia. 

Non sapevo, però, che il peggio doveva ancora arrivare. 

L'ultimo giorno di marzo era una fredda domenica, nonostante fosse primavera. Quel giorno era andato tutto liscio visto che non c'era scuola, ma avevo una brutta sensazione. Non vedevo l'ora che arrivasse quella sera per poter parlare con Iryna, ma la giornata sembrava non passare più e mi sentivo sempre più inquieto. Finalmente, alle nove di sera, sentii squillare il telefono e riuscii ad assicurarmi che lei e la sua famiglia stavano bene. 

Quella sera sembrava andasse tutto bene, gli attacchi erano diminuiti e la città in cui viveva Iryna non veniva bombardata da una settimana. Questa notizia l'avevo già sentita al telegiornale e forse era questa la cosa che mi preoccupava di più. Io e la mia migliore amica parlammo molto, c'erano tantissime cose che doveva raccontarmi, come il fatto che suo fratello aveva detto la sua prima parola, e anche io dovevo dirle molto. Finimmo per ridere a ogni minima sciocchezza, ne avevo davvero bisogno. Mi sentivo libero come non mai. Poi sentimmo le sirene antiaeree. Il terrore mi invase e ci volle tutto il mio autocontrollo per non cominciare a gridare o a piangere. Intanto lei mi guardava con lo sguardo terrorizzato. Desideravo essere lì per aiutarla, ma l’unica cosa che potevo fare era cercare di rassicurarla che sarebbe andato tutto bene. Poi mi disse una frase che mi è rimasta impressa nella memoria: ”Konstantyn, ho paura”: aveva una voce così spaventata! E il peggio era che non potevo fare nulla per salvarla. Il resto accadde tutto troppo in fretta. Si sentì una specie di fischio e dallo schermo del mio telefono vidi un’esplosione, seguita da un rumore assordante. Non realizzai cos’era successo finché non fu troppo tardi. Gridai così forte, tanto ero sconvolto, che mia mamma si precipitò in camera mia. Appena vide la mia espressione sconvolta e lo schermo nero del telefono davanti a me capì e mi abbracciò forte, piangendo anche lei. 

Quella ragazza per cui provavo un’inspiegabile affetto, non amore, più gratitudine, specialmente per il fatto che non mi avesse mai abbandonato, neanche davanti alle più grandi difficoltà ora era morta proprio davanti ai miei occhi, e io non avevo potuto fare nulla per salvarla. Non ero riuscito ad aiutarla nel momento in cui più ne aveva bisogno e non ero nemmeno riuscito a dirle addio.

Sono passati cinque anni da quel trentuno marzo e nel frattempo la guerra è finita. Il dolore, però, è rimasto e quello che vedo ogni volta che chiudo gli occhi è quell'esplosione e lo schermo del telefono che si spegne. La faccia spaventata di Iryna continua a perseguitare i miei sogni, accompagnata dal rumore della bomba che esplode. Non passo una notte tranquilla da quel giorno, e non c’è giorno in cui non vada alla casa sull’albero nel mio giardino. Quando eravamo bambini era lì che passavamo la maggior parte del tempo, e ora che sono adulto ci torno ogni volta che posso. Ogni tanto mi immagino il suo spirito di bambina giocare libero, e sussurro al vento, sperando che le porti le mie parole e che sia finalmente in pace.

Noemi Surian IIIBL

martedì 11 febbraio 2025

Outdoor education: aspettando la primavera

Da anni ormai alla Scuola Secondaria di I grado "Antonio Fogazzaro" si fa quella che oggi gli esperti chiamano outdoor education.

Al team docente di La Salute è sempre piaciuta la didattica attiva, quella che sa andare fuori dalle aule e dalla scuola, connessa al territorio e al contesto sociale, per cui questo tipo di insegnamento-apprendimento è una pratica ormai assodata.

Il momento migliore per sperimentare l'outdoor education è sicuramente la primavera e a quanto pare ci siamo quasi, tanto che sono iniziate le prime sessioni di orto didattico. 

"Sporcandosi le mani" gli studenti hanno modo di imparare come crescono le piante, come vanno curate e anche come viene prodotto il cibo che arriva sulle nostre tavole. 

I ragazzi fanno un'esperienza, ricca di meraviglia, che è allo stesso tempo formativa e sociale. 

Stanno all'aria aperta, si divertono, a volte anche in compagnia dei nonni, sempre pronti a svelare utili segreti per una buona resa di fiori e ortaggi.

Quando arriveranno le belle giornate  "si partirà" inoltre alla scoperta della nostra terra, attraverso passeggiate didattiche dal sapore scientifico, storico e ambientalista. Allora… alla prossima uscita!

venerdì 20 dicembre 2024

Vi auguriamo un MONDO di PACE!

articolo di Noemi Meneghel

Venerdì 13 dicembre, gli alunni della scuola Primaria De Amicis e quelli della secondaria Antonio Fogazzaro hanno letto, cantato e ballato, nella piazza di La Salute di Livenza, per la Pace, volendo lanciare forte e chiaro il messaggio che il mondo è bello senza guerra.

Per l'occasione sono stati letti degli albi illustrati:

Ninna Nanna della guerra di Luisa Pestrin - libro del 2011 che racconta la storia, purtroppo ancora attuale, della città di Gaza e della strage dei bambini nella guerra tra Israele e Palestina;

Nei regni delle parole perdute di Laura Simeoni, che narra il conflitto tra il Regno Rosso e il Regno Blu, separati dal fiume senza nome.

Le coreografie hanno avuto come base due canzoni di Michael Jackson: 

Heal the world per i più piccoli; 

Black or white per i più grandi, che "marciando" hanno creato un grande simbolo della pace visibile dall'alto.

I bambini della primaria hanno cantato il mare del domani,  a Song of PEACE For Kids e lo scriverò nel vento

I ragazzi più grandi hanno proseguito con la ballata dell'eroe di Fabrizio De André, Imagine di John Lennon, Esseri Umani di Marco Mengoni.

"Scuole per la Pace" si è concluso con un sentito e partecipato (anche dal pubblico e da Babbo Natale) flash mob, sulle note di All we are saying is give peace a chance di John di Lennon e Yoko Ono.



Speriamo che il messaggio sia arrivato forte e chiaro!

E con questo ultimo post del 2024 non ci resta che augurarvi 

Buone Feste un Mondo di Pace!

mercoledì 18 dicembre 2024

Il nostro OPEN DAY!

 

In occasione dell'Open day i genitori degli alunni entranti hanno avuto l'opportunità di visitare le Scuole Secondarie dell'Istituto, che sono state approfonditamente presentate da docenti e studenti di Terza.


Nel frattempo i potenziali nuovi studenti hanno avuto la possibilità di sperimentare la nostra didattica, divertendosi con laboratori di Musica, Tedesco e Italiano… Nello specifico, quest'anno, partendo dallo Schiaccianoci e il re dei topi racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, musicato poi da Pëtr Il'ič Čajkovskij, siamo arrivati a realizzare poesie con il metodo Caviardage.


C'è stata inoltre la possibilità di divertirsi con la robotica, di sperimentare microscopi e molto altro ancora nei nostri laboratori STEAM.

Attraverso queste esperienze sono emersi tutti  i validi motivi per i quali iscriversi nel nostro Istituto. Provare per credere!