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venerdì 10 ottobre 2025

Maratona di lettura: 5 canzoni e 3000 sorrisi

Oggi per #ilvenetolegge2025 gli alunni della Scuola primaria E. De Amicis e quelli della Scuola secondaria A. Fogazzaro si sono dati appuntamento al Parco dei 3000 sorrisi di La Salute di Livenza.


Dalle 10.00 alle 11.30, ispirati dai testi di A Song for you di Alberto Pellai e Barbara Tamborini, abbiamo lavorato insieme su 5 canzoni per vincere le sfide della vita.


Per il tema della LIBERTA’ abbiamo ascoltato NEL BLU DIPINTO DI BLU di DOMENICO MODUGNO.


A volte cerchi la libertà fuori da te stesso. A volte la senti abitare nel tuo mondo più profondo. Ma è quando raggiungi l’equilibrio tra il dentro e il fuori che sei davvero libero.


Come canzone della FELICITA’, abbiamo scelto WHAT A WONDERFUL WORLD di LOUIS ARMSTRONG.


A volte la felicità è lì, a portata di mano. Ce l’hai davanti, in un milione di piccole cose. Ma rischia di sfuggirci, perché quando il dito indica la luna, spesso rimaniamo concentrati sul dito.


Abbiamo poi lavorato sul tema della SPERANZA sulle note di EVERYBODY HURTS dei R.E.M.


Anche quando credi di aver toccato il fondo, c’è sempre un punto d’appoggio, una persona o un motivo che ti offre la spinta per risalire.


E' giunto poi il momento di RESPECT cantata da ARETHA FRANKLIN, sul tema del RISPETTO.


Non permettere mai a nessuno di toglierti la dignità. Nella vita, il rispetto è forse la cosa che conta di più.


E abbiamo concluso con PEOPLE HAVE THE POWER di PATTI SMITH: una canzone che parla di DEMOCRAZIA.


Chi ci governa ci rappresenta. Ma siamo noi, i cittadini, ad avere il potere. E’ una nostra responsabilità usarlo correttamente... PAROLA DI STUDENTI DI OGGI E CITTADINI DI DOMANI!


lunedì 15 settembre 2025

#ilvenetolegge2025: A song for you!

La Maratona di lettura 2025 si terrà venerdì 3 ottobre 2025, al Parco dei 3000 sorrisi, dalle ore 10:00 alle 11:30 e avrà come protagonisti tutti gli alunni della Scuola Secondaria di I grado "Antonio Fogazzaro" e gli alunni della Scuola Primaria "Edmondo De Amicis" di La Salute di Livenza.

Abbiamo deciso di dedicare questa edizione alla MUSICA.

La musica occupa un posto rilevante tra le cose che aiutano a diventare grandi e ad essere le persone che siamo: 

spesso dà senso alle nostre emozioni 

a volte è risposta alla nostra ricerca di significato

è RICORDO, colonna sonora delle nostre vite…

La vita di ognuno di noi è un gran bel concerto e allora cantiamo!

giovedì 23 gennaio 2025

La nostra meravigliosa visita d'istruzione a Venezia


Lunedì 20 gennaio, noi ragazzi delle classi Seconde di La Salute di Livenza, la mattina presto, ci siamo recati alla stazione dei treni di San Stino di Livenza, dove ad attenderci c'erano la Prof.ssa Anna Piasentier, la Prof.ssa Susanna Penso e il Prof. Luca Ferrazzo.
Alle 8:30 circa, dopo molte chiacchiere, siamo arrivati a Venezia: non c'era tanta gente, in compenso c'era un bel po' di freddo. 


Usciti  dalla stazione abbiamo attraversato il Ponte degli Scalzi per andare verso San Marco.
Durante il tragitto abbiamo visto l'opera di Banksy, il Migrant Child, abbiamo attraversato il Ponte (di legno) dell'Accademia arrivando a Campo Santo Stefano, al monumento dedicato a Niccolò Tommaseo (soprannominato il "cagalibri" per ragioni evidenti) e infine siamo arrivati, passando per "la via della moda", a Piazza San Marco: l'unica piazza di Venezia!



Lì dei Vigili ci hanno spiegato che non ci si può sedere vicino ai monumenti e tanto meno fare pic-nic, dicendoci anche che tutta l'area è supersorvegliata da ventiquattro telecamere.




La piazza è bellissima con la sua Basilica, il Palazzo Ducale, la statua dei Tetrarchi, il campanile, le due colonne e il bacino con le gondole.



Da lì siamo andati al teatro La Fenice: uno spettacolo! 






Questo teatro ha subito ben due incendi, ma lo hanno ricostruito benissimo, con tanto oro. 
Ci hanno molto colpito il foyer, i palchetti, il palco imperiale, il soffitto, la platea, le galleria, insomma tutto! Abbiamo potuto ammirare ogni particolare, bene e da vicino, accompagnati da una guida. 
Alla Fenice abbiamo pure incontrato le ragazze del Venezia Calcio che facevano delle foto per presentare le nuove maglie della squadra.



Abbiamo fatto la pausa pranzo e siamo andati in Campo Santa Margherita, grande, pieno di bar e di curiosità. In prossimità di questo campo abbiamo potuto vedere anche il Ponte dei Pugni e diversi balconi pieni di patere.






Questa chiesa è piena di importanti opere d'arte come l'Assunta di Tiziano. 
La Prof.ssa Penso ce le ha spiegate tutte e a noi è piaciuto molto ascoltarla con tanta bellezza davanti agli occhi!
Appena usciti dai Frari, a gruppi, abbiamo risposto a un quiz in merito a tutto quello che avevamo appena visto.
Dopo ci siamo incamminati verso la stazione Santa Lucia, dove siamo andati in bagno e poi a comprare qualche souvenir. 
Infine abbiamo preso il treno per il ritorno.

È stata una bellissima giornata e per questo ringraziamo i professori che l'hanno organizzata e ci hanno accompagnati.
Venezia ci è piaciuta molto: c'è molto da camminare, ma ancor di più da vedere… ne vale proprio la pena!

Classi Seconde della Scuola Secondaria di I grado "Antonio Fogazzaro" di La Salute di Livenza

giovedì 19 settembre 2024

MAESTRI DI PACE: Marco Polo, Gino Strada, Francesco d’Assisi


Il tema della Maratona di lettura 2024, che si terrà venerdì 4 ottobre, è il viaggio. 

Noi abbiamo ritenuto doveroso partire dalla nostra Venezia e da un suo illustre abitante, scomparso 700 anni fa, uno dei più grandi esploratori di tutti i tempi: Marco Polo.

Quest’ultimo fu viaggiatore ma anche ambasciatore e uomo di pace come lo furono Gino Strada e, in epoca più remota, Francesco d’Assisi.

Le nostre letture saranno un modo per conoscere di più e meglio questi grandi maestri di pace.

venerdì 22 settembre 2023

#ilvenetolegge2023: Filò con Romano, Italo e Tommaso


In occasione della Maratona regionale di lettura  
venerdì 29 settembre
a partire dalle ore 10:00
presso il Parco dei 3000 Sorrisi, in Via Zanon
a La Salute di Livenza
gli studenti della Scuola Secondaria di I grado "A. Fogazzaro" 
leggeranno alcuni testi
agli studenti della Scuola Primaria "E. De Amicis"
al fine di lavorare insieme, attraverso dei laboratori
su alcuni degli importanti temi proposti da #ilvenetolegge2023, 
nello specifico:

IL FIUME partendo dalle poesie dell'autore sanstinese ROMANO PASCUTTO 

100 ANNI DI CALVINO partendo dal romanzo IL CASTELLO DEI DESTINI INCROCIATI 

60 ANNI DALLA TRAGEDIA DEL VAJONT partendo dal romanzo VAJONT 63 di Tommaso Percivale.

venerdì 23 settembre 2022

Montagna Viva: fascino, magia e rabbia di una natura che non è mai in silenzio

Dalle 8.00 alle 13.00 di venerdì 30 settembre, presso la Scuola Secondaria di Primo Grado "A. Fogazzaro" di La Salute di Livenza, si terrà la Maratona di Lettura che avrà come protagoniste le storie di montagna.

Partiremo dalle fiabe e passando per "Il segreto del Bosco Vecchio" di Dino Buzzati, arriveremo a raccontare la storia senza perdono del Vajont (9 ottobre 1963).

venerdì 4 marzo 2022

Beatrice Vio: "Non accetto un no come risposta"

E' nata a Venezia il 4 marzo del 1997

C'era una volta una ragazzina italiana che era una formidabile schermitrice. Si chiamava Beatrice, ma tutti la chiamavano Bebe.

Durante le scuole medie, Bebe si ammalò gravemente. Quando i genitori la portarono in ospedale, lottava già tra la vita e la morte. Aveva contratto la meningite, una grave malattia che attacca il cervello e la spina dorsale, e per salvarle la vita, i medici dovettero amputarle le gambe e le braccia.

Bebe rimase in ospedale per più di cento giorni. Quando si riprese dall'operazione, aveva un solo obiettivo: tornare alla scherma. Quasi tutti le dissero che era impossibile. Ma Bebe aveva un piano.

Per prima cosa, imparò di nuovo a camminare, a farsi la doccia, ad aprire le finestre e a lavarsi i denti. Insegnò persino ai suoi compagni di classe a usare le sue nuove protesi! Poi si legò il fioretto al braccio e ricominciò ad allenarsi. Era l'unica schermitrice al mondo su sedia a rotelle priva delle braccia e delle gambe, perciò Bebe dovette inventarsi una tecnica che funzionasse solo per lei. Dopo qualche tempo, fu pronta per gareggiare di nuovo.

Nel giro di qualche anno, e con l'aiuto delle più famose allenatrici italiane, Federica Berton e Alice Esposito, Bebe è diventata una campionessa. Ha vinto la Coppa del Mondo in Canada, i Campionati Europei in Italia, il Campionato del Mondo in Ungheria, la medaglia d'oro alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro e a Tokyo.

"Per essere speciale" dice Bebe "devi trasformare la tua debolezza nella cosa di cui sei più fiera".

da Storie della Buonanotte per bambine ribelli 2

giovedì 22 aprile 2021

In nome della Libertà: Isetto Buoso e Bruno Salvadori

Isetto Buoso fu trucidato per non aver 
detto i nomi dei compagni.

Oltre a Franco Zanon, Isiglò Selci, Bruno Tamanini, vanno aggiunti altri due partigiani, del battaglione "Peruch", alla lista dei caduti: Isetto Buoso (nato il 6.11.1915) e Bruno Salvadori (nato il 7.8.1919).

Vennero catturati a La Salute il pomeriggio del 25 aprile 1945, portati al comando tedesco presso l'amministrazione Romiati dove, nella notte tra il 25 e il 26 aprile, furono interrogati affinché rivelassero i nascondigli dei loro compagni. Al loro rifiuto di collaborare furono pestati a sangue, gli vennero strappate le unghie delle mani e dei piedi, furono infilzati con dei ferri roventi e gettati in un canale.

I loro corpi furono ripescati alcuni giorni dopo.

La ragione di tanta ferocia e accanimento da parte dei tedeschi probabilmente era dovuta al fatto che avevano scoperto che Bruno Salvadori aveva fatto il doppio gioco: sino a qualche giorno prima era stato infatti uno dei loro interpreti.

Bruno Salvadori aveva lavorato anche per la Todt di Caorle
per avere quella libertà di movimento necessaria a fare il partigiano


lunedì 19 aprile 2021

In nome della Libertà: Bruno Tamanini

La folla al funerale di Franco Zanon, Isiglò Selci, Bruno Salvadori, Isetto Buoso, 
Bruno Tamanini
 e Antonio Defendi (di 14 anni, morto in seguito allo scoppio di una bomba a farfalla)

Anche Bruno Tamanini, nato il 24 settembre 1921, fu colpito da una raffica di mitra al capo mentre si trovava in un posto di blocco sopra il ponte di Valle Salici, in località San Giorgio. La vicenda umana di questo partigiano, che apparteneva al battaglione "Boatto", è particolarmente significativa poiché - fuggito dalla prigionia dei tedeschi - trovò la morte combattendo per la liberazione di un paese che non era quello che gli aveva dato i natali. Bruno Tamanini era un giovane di Borgo Valsugana - in provincia di Trento - che, arruolatosi nei carabinieri nel 1940, allo scoppio della guerra era stato mandato in Grecia, dove nell'ottobre del 1943, fu fatto prigioniero dalle truppe tedesche e dalle stesse internato in Germania. Ricoverato all'ospedale di Klagenfurt (Carinzia) per malattia, fuggì nel giugno 1944. Dopo essersi rifugiato per un certo periodo in campagna e a casa, partì per destinazione ignota, fino all'arrivo a San Stino, dove si aggregò alle formazioni partigiane locali con il nome di battaglia "Giulio Valica". Quest'ultimo fu il nome con cui tenne la corrispondenza con la sua famiglia fino al 25 marzo 1945.

venerdì 16 aprile 2021

In nome della Libertà: Isiglò Selci

Isiglò Selci in divisa prima dell'8 settembre

Lo stesso giorno in cui morì Franco Zanon, nei pressi del comando tedesco a San Giorgio fu colpito a morte anche Isiglò Selci, un altro partigiano unitosi al battaglione "Peruch" all'indomani dell'8 settembre, di ritorno dal fronte slavo.

Dopo la morte di Franco Zanon, Isiglò si era diretto all'attacco del comando tedesco, ma una granata lo aveva colpito in pieno. 

Era nato l'11 novembre 1914. 

In paese era noto con il nome di Iglò. Il suo non era in effetti un nome facile da ricordare: glielo aveva scelto il padre, in ricordo di un colonello con il quale aveva combattuto al fronte durante la prima guerra mondiale.

giovedì 15 aprile 2021

In nome della Libertà: Franco Zanon

Franco Zanon - nato il 26 agosto 1920 - era il comandante del battaglione "Peruch". Noto con il nome di battaglia "Friso" ("Achille" secondo altre fonti) perse la vita in occasione di uno scontro violento contro una squadra di tedeschi avvenuto la mattina del 26 aprile 1945, in località Borghetto di La Salute di Livenza. 

"La sera precedente Franco era uscito dal rifugio verso le sei di sera - ha raccontato la sorella Norma - perché aveva ricevuto l'ordine di fare una certa azione. L'ordine lo aveva ancora nel taschino quando è morto. Uscendo dal rifugio si era trovato di fronte due tedeschi che aveva affrontato e disarmato. Uno dei due però era riuscito a scappare ed era andato a chiamare rinforzi. 

Se Franco gli avesse sparato probabilmente si sarebbe salvato, ma mio fratello [...] sapeva che se avesse ammazzato un tedesco ci sarebbe stata una rappresaglia. 

[...] Dopo esser stato ferito a morte fu lasciato per qualche giorno nel pagliaio in cui era stato ammazzato."

Per una strana beffa del destino, coloro che, come Franco, sono stati definiti i "martiri" di La Salute, hanno trovato la morte proprio tra il 25 ed il 26 aprile, date in cui erano già stati decisi i vincitori ed i vinti di una guerra ormai conclusa.

da "San Stino - tra storia e memoria" a cura di Lucia Antonel

sabato 26 ottobre 2019

Robert Henry Lawrence Jr. (1935-1967): il primo aspirante astronauta afroamericano

Robert Henry Lawrence Jr. morì mentre istruiva un tirocinante alla tecnica di planata in discesa ripida.
L'8 dicembre 1967, fu espulso dal sedile posteriore orizzontalmente e morì nell'impatto.  
Sono passati 11 anni prima che un altro afroamericano venisse scelto per sottoporsi all'apprendistato per astronauti.

Dopo la morte del marito, pare che la signora Lawrence ricevette molte lettere cariche di odio, che dicevano cose del tipo "sono contento che sia morto, perché ora non ci saranno bestie sulla luna".

L'artista delle Bahamas, Tavares Strachan gli ha reso omaggio con due opere presenti alla Biennale Arte di quest'anno ed è riuscito a realizzare il sogno di Robert Henry Lawrence Jr. di andare nello spazio...
se volete sapere come cliccate  sopra l'immagine della sua opera realizzata con il neon!

Tavares Strachan  "Robert Henry Lawrence Jr."
IIIAL

giovedì 24 ottobre 2019

Biennale: May you Live in Interesting Times? No!

Ieri, 23 ottobre, noi ragazzi delle classi terze della Fogazzaro siamo andati alla Biennale Arte di Venezia. 
Abbiamo visitato entrambe le sedi espositive: l'Arsenale e i Giardini.
Molte opere hanno come tema la crisi climatica.

All'Arsenale
Trojan (2016-2017), di Yin Xiuzhen, rappresenta una ragazza su un sedile di un aereo in posizione di sicurezza, perché l'aereo sta per precipitare. L'opera è stata realizzata con un telaio metallico e vestiti usati, ed è così grande che ci si può entrare (esattamente come nel cavallo di Troia). Ovviamente l'opera sta ad indicare che noi siamo i passeggeri dell'aereo che sta precipitando, perché non siamo in grado di prenderci cura del nostro pianeta.


Crochet Coral Reef delle australiane Christine e Margaret Wertheim è un incrocio tra scultura e modello botanico biologico, che denuncia la devastazione della barriera corallina.


Otong Nkanga, artista della Nigeria, evidenzia l'inquinamento dei fiumi, a causa del petrolio.



Data-verse 1, 2019 è un'opera di Ryoji Ikeda: una proiezione continua di dati che mostra i cambiamenti negativi della terra a una velocità supersonica.



Jimmie Durham dedica una serie di sculture ai grandi mammiferi che per sopravvivere alla catastrofe ambientale saranno costretti a mutare.



Ai Giardini
La prima opera che abbiamo visto, da lontano sembrava un albero di Natale... Da vicino faceva paura. C'è un intreccio di cavi, una costruzione che si sta demolendo, la terra è nera e ci sono conchiglie e teste artificiali sparse qua e là. 
L'opera è di Korakit Arunanondchai che rappresenta l'inquinamento nella sua terra la Thailandia.


Poi abbiamo visto Do real things happen in moment of rationality? di Nabuqi: una mucca che "gira" in un paesaggio che sembra reale e naturale, mentre in realtà è completamente artificiale.



Il titolo della Biennale è May you Live in Interesting Times, ma forse al posto di interesting si dovrebbe usare l'aggettivo stupid...visto che è proprio la stupidità dell'uomo che ha creato l'allerta ecologica che stiamo vivendo!

Gioia  Abigail Zia