Valente Laura IIIB
venerdì 6 maggio 2016
last but not least
La mia esperienza di giornalista
Dall'inizio dell'anno scolastico 2015-2016 è partito, nella nostra scuola, il progetto PASSAPAROLA, cioè la redazione di un magazine che ha per oggetto le esperienze culturali di noi ragazzi, fatte a scuola, ma anche a casa e nella comunità.
Abbiamo aperto un blog e ci siamo incontrati qualche pomeriggio, al mese, per scrivere alcuni articoli riguardanti approfondimenti di temi vari, esperienze, lavori fatti in classe ed altro.
La cosa più bella, come sempre, è stare in compagnia: lavorare insieme è più facile e stimolante.
Ci è piaciuto progettare, "lavorare", fingere di essere veri giornalisti, fare qualcosa che non avevamo mai fatto, qualcosa di diverso rispetto a quello che facciamo di solito.
Ho partecipato volentieri al nostro giornalino scolastico. L'esperienza è stata bella e interessante. Ho imparato a collaborare e a scrivere meglio.
Vittoria Dafne Vian IIA
Quando ci è stata fatta la proposta di partecipare al giornalino, mi si è aperto un mondo e mi sono chiesta come sarebbe fare la giornalista...ho voluto provare. La redazione era molto professionale: andavamo in aula informatica, ognuno aveva un suo computer e iniziavamo a scrivere, partendo da ricerche o idee buttate giù qualche giorno prima, in base agli argomenti che avevamo concordato. E' stato bellissimo, ho imparato tanto e mi sono anche divertita un sacco, perché mi piace scrivere al computer e sentire il ticchettio dei tasti. Quello che accadeva attorno a me, mentre scrivevo, non mi distraeva e il tempo passava velocemente. Appena tornavo a casa già pensavo all'appuntamento successivo.
Grazie prof, è stata un'esperienza unica! Il prossimo anno continuiamo vero?!?
Anastasia Bugoev IIA
Alla fiera del libro
Da lunedì 9 Maggio, per tutta la settimana, presso la delegazione, c'è stata la Mostra del Libro. Noi siamo andati a visitarla e abbiamo fatto anche acquisti, usufruendo di uno speciale sconto per gli studenti.
Di seguito troverete alcuni nostri consigli di lettura, divisi per argomento:
VITA ALLE MEDIE
Lorenzo (IA) consiglia La scuola media. Gli anni peggiori della mia vita di James Patterson e Chris Tebbetts.
Questa è la storia di Rafe Khatchadorian, un ragazzino di prima media, introverso ma dotato di una fervida immaginazione. Inserito in questo nuovo mondo attua una sua strategia di sopravvivenza...
Alessia (IA) consiglia Scuola media. Salvate Rafe! di James Patterson e Chris Tebbetts.
Dopo delle vacanze alquanto movimentate, Rafe è in procinto di tornare alla temutissima Scuola Media di Hills Village, teatro degli anni peggiori della sua vita. Come se non bastasse, Rafe ha saputo che non potrà essere riammesso a meno che non riesca a superare un corso di sopravvivenza per ragazzini ribelli della durata di una settimana.
EMOZIONI
Paula (IA) consiglia Quattro tazze di tempesta di Federica Brunini.
Viola vive in un paesino del Sud della Francia, in una grande casa che divide con la sua cagnolina Chai. Ha un negozio di tè provenienti da tutto il mondo. La sua passione è trovare la miscela giusta per le emozioni di ogni cliente.
MITOLOGIA
Matteo e Tobia (IA) consigliano Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo (Percy Jackson & The Olympians), la saga letteraria di genere fantasy scritta da Rick Riordan.
La serie si compone di 5 libri basati prevalentemente sulla mitologia greca pur essendo ambientati negli Stati Uniti.
MAGIA
Chiara (IA) consiglia i 7 volumi di Harry Potter è una serie di J. K. Rowling.
Per chi ancora non lo sapesse, l'opera, ambientata nell'Inghilterra degli anni Novanta, descrive le avventure del giovane mago Harry Potter e dei suoi migliori amici, Ron Weasley ed Hermione Granger. L'ambientazione principale è la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, dove vengono educati i giovani maghi del Regno Unito.
AMORE
Selena (IA) consiglia AFTER, la serie di romanzi della scrittrice statunitense Anna Todd. La serie è composta da cinque capitoli (e un prequel) ed è nata sulla piattaforma online Wattpad, per poi essere pubblicata anche in formato cartaceo.
La protagonista è Tessa Young è la classica brava ragazza di diciott'anni che sta per frequentare il college .
Nella sua vita non manca niente: una media perfetta, un fidanzato che la ama e una madre che ha fatto sacrifici purché la figlia avesse tutto.
La vita di Tessa cambia nel momento in cui mette piede al college e a partecipare a questo radicale cambiamento è Hardin Scott. Hardin è un ragazzo ribelle, a volte maleducato, pieno di piercing e tatuaggi,con una ragazza diversa ogni sera.
Clara e Sara (IIIB) consigliano il primo libro della serie Perfect di Alison G. Bailey. Si tratta di una trilogia ambientata al liceo e i protagonisti principali sono Amanda e Noah, migliori amici da sempre ma che forse provano qualcosa di più della semplice amicizia.
Clara e Sara inoltre consigliano Uno splendido disastro Jamie McGuire.
Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza. Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli profondi di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover condividere lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un'inaspettata mistura di dolcezza e passionalità.
GIALLI
Sabrina e Nicoleta (IA) consigliano La biblioteca dei morti, romanzo d'esordio di Glenn Cooper, pubblicato per la prima volta nel 2009. Il libro ha avuto due seguiti, Il libro delle anime, pubblicato nel 2010, e I custodi della biblioteca, pubblicato nel 2012.
Il noto detective dell'F.B.I., Will Piper, prossimo alla pensione e la giovane collega Nancy Lipinski sono sulle tracce del serial killer soprannominato Doomsday (Giorno del Giudizio). Caratteristica di questo pluriomicida è quella di inviare alle sue vittime una cartolina in cui indica il giorno in cui esse moriranno, fatto che poi si verifica puntualmente.
Marco, Enrico, Giacomo (IIIB) consigliano Phobia di Dorn Wulf.
Londra, una fredda notte di dicembre nell'elegante quartiere di Forest Hill. Sarah sta dormendo quando sente rientrare il marito, che sarebbe dovuto restare via per lavoro ancora qualche giorno. Ma l'uomo che trova in cucina intento a prepararsi un panino non è Stephen. Eppure indossa gli abiti di Stephen, ha la sua valigia, ed è arrivato fin lì con l'auto di Stephen, parcheggiata come al solito davanti alla casa. Sostiene di essere Stephen, e conosce particolari della loro vita che solo lui può conoscere. Elemento ancora più agghiacciante, l'uomo ha il volto deturpato da orribili cicatrici.
ANIMALI
Sorin (IA) consiglia La luna è dei lupi di Giuseppe Festa.
Ruscelli dipinti d’argento dalla luna, nastri di profumi colorati tesi sui prati, sagome di cervi come macchie di buio su una tela d’ombra. E un’oscura minaccia oltre il confine. Questo è il mondo di Rio, un lupo dei Monti Sibillini. A lui è affidata la sopravvivenza del suo branco piegato dalla fame e dalla scarsità di nuove nascite, costretto ad affrontare un lungo viaggio nei meandri di una natura da scoprire e difendere, nell'eterno conflitto con un nemico che ora ha le fattezze di un branco antagonista, ora quelle dell’uomo e dei suoi cani. L’entrata in scena di Greta e Lorenzo, due giovani ricercatori, darà il via a una catena di eventi imprevedibili.
Marco, Enrico, Giacomo (IIIB) consigliano L'occhio del lupo di Daniel Pennac.
Un lupo dal manto blu, blu come l'acqua gelata sotto al cielo, proveniente dall'Alaska, cieco da un occhio, vive in uno zoo.
Un giorno, poco dopo la morte di Pernice, la lupa grigia che si trovava nel suo stesso recinto e che gli aveva raccontato di conoscere sua sorella, arriva un ragazzo, di nome Africa, che si ferma davanti alla gabbia e inizia a fissarlo. Il lupo cerca di assumere il solito atteggiamento indifferente, ma il ragazzo, a differenza di tutti gli altri visitatori, rimane davanti alla gabbia a guardarlo costantemente.
AMICIZIA
Giulia (IA) consiglia Diario di una schiappa - Sfortuna nera, l'ottavo libro della serie di Jeff Kinney.
Greg è stato abbandonato dal suo migliore amico Rowley per colpa della sua nuova ragazza: Abigail Brown,ritrovandosi senza nessun amico.La madre Susan Heffley continua a ripetergli che le amicizie vanno e vengono.
FANTASCIENZA
Marco, Enrico, Giacomo (IIIB) consigliano Jurassic Park di Michael Crichton pubblicato nel 1990. A seguito del successo del romanzo, nel 1993 ne è stato tratto un film omonimo dagli incassi multi-milionari, diretto da Steven Spielberg come pure la trasposizione del seguito del romanzo, Il mondo perduto, il film Il mondo perduto: Jurassic Park (1997).A dispetto del titolo fra le 16 specie di animali preistorici citati nel romanzo (due dei quali non sono Dinosauri bensì uno Pterosauro ed un insetto) solo 4 vissero nel Giurassico.
Un incontro speciale
Lui ci ha raccontato la storia di Don Bosco, mettendo in evidenza come Don Bosco abbia aiutato tanti ragazzi, con l'apertura di oratori e scuole professionali.
Don Lorenzo ha poi raccontato la sua storia. Lui a 20 anni, dopo aver conosciuto la realtà dei salesiani, ha capito che quello era ciò che aiutare i giovani era quello che voleva fare.
Ha raccontato di come i suoi genitori rimasero stupiti, quando lui gli annunciò di voler prendere i voti, ma presto capirono che quella era la sua vocazione e che quella era la cosa giusta per lui.
Don Lorenzo è stato davvero gentile e simpatico con noi, e la sua storia è stata davvero coinvolgente.
Grazie!
En plein air a Valle Tagli
Lunedì 9 Maggio, noi ragazzi di terza siamo andati a Valle Tagli per visitare una bellissima chiesetta neo-romanica, costruita nel 1940.
L'interno della chiesa è stato interamente decorato da Carlotta Prosdocimi, moglie di Giorgio Romiati, committente della costruzione.
Gli affreschi intorno all'altare hanno chiari riferimenti simbolici, tra questi:
- le pecorelle rappresentano le otto beatitudini
-i sette rivoli che partano dalla croce simboleggiano i sacramenti
- la vigna il Signore
-il pellicano che nutre i suoi piccoli con il sangue è Gesù
-il pavone è il simbolo della Resurrezione.
Dopo aver visitato la chiesetta, ci siamo disposti lungo l'argine del fiume e abbiamo dipinto a tempera "en plein air". Ognuno di noi si è posizionato dove preferiva per dipingere ciò che vedeva...abbiamo scoperto che non è molto facile dipingere all'aria aperta, ma anche che è molto divertente.
Catto Kledi, Timis Claudio, Mattiuzzo Paolo, Comin Luna (IIIB)
mercoledì 4 maggio 2016
Progetto continuità: noi educatori di sicurezza stradale
Mercoledì 25 Maggio gli allievi della quinta elementare di La Salute di Livenza verranno a farci visita, gli mostreremo la nostra scuola, che il prossimo anno sarà anche la loro e seguiranno una nostra lezione sulla sicurezza stradale.
La Professoressa Naressi, che è la
nostra insegnante di tecnologia, ci sta preparando per questo
appuntamento: stiamo imparando e ideando attività sui segnali
stradali e mettendo a fuoco i concetti di "strada" e di
"sicurezza". Il nostro studio parte da dei libretti sulla
sicurezza in strada, a scuola e nel lavoro.
Per ora siamo divisi in coppie e
insieme studiamo e realizziamo i segnali. Ogni coppia poi si occuperà
di un piccolo gruppo di alunni di quinta.
Siamo molto emozionati all'idea di
essere noi gli insegnanti per un giorno!
Matteo Ruggiero, Paula Lingua, Chiara
Botosso IA
martedì 3 maggio 2016
Incontro con i pellegrini
Loro sono partiti da Gorizia per arrivare a San Pietro a Roma, e hanno fatto una tappa a La Salute di Livenza.
Roberto e Giuseppe hanno già fatto dei pellegrinaggi: sono andati a Santiago de Compostela (in Spagna) e anche a Gerusalemme. Ci hanno raccontato che queste sono le mete privilegiate dei pellegrini già dal Medioevo, e che i pellegrini avevano un equipaggiamento speciale: un cappello di cuoio, una mantellina, una bisaccia, un bastone (bordone) e una cappasanta (simbolo del pellegrino).
Oggi i pellegrini hanno grandi zaini, attrezzatura tecnica (kway, sacco a pelo, materassini e scarponcini da trekking), qualche farmaco, il beauty, cartine geografiche e anche il telefonino (da usare in casi di estrema necessità). Lo zaino deve avere al suo interno lo stretto necessario, altrimenti diventa troppo pesante, ma non può mancare il Vangelo, visto che il pellegrinaggio è soprattutto un cammino spirituale.
Tutti i pellegrini hanno una credenziale, cioè una carta, una specie di passaporto, che attesta che tu sei un pellegrino.
Ogni giorno i due pellegrini percorrono circa 30 km a piedi
Prima di ripartire per il loro cammino Roberto e Giuseppe ci hanno regalato le conchiglie di Santiago.
Noi li abbiamo ringraziati con una benedizione irlandese:
"Sia la strada al tuo fianco,
il vento sempre alle tue spalle,
che il solo splenda caldo sul tuo viso,e
la pioggia cada dolce sui campi attorno, e
finché non ci incontreremo di nuovo,
possa Dio proteggerti nel palmo della sua mano"
Loro sono stati davvero simpatici e hanno risposto alle nostre moltissime domande sempre in modo divertente...ci ha fatto davvero piacere incontrarli.
Matteo Sammartino, Marco Vio, Jacopo Roman, Edoardo Buoso, Sarah Macchi, Elisa Ricca, Mattia Liberale, Chiara Piovesan (IIA)mercoledì 27 aprile 2016
Ciceroni del territorio a Caorle
Venerdì 29 Aprile siamo andati in visita d'istruzione a Caorle: non avevamo la guida, ognuno di noi si era preparato a fare il cicerone.
Appena arrivati, fuori dalla chiesa
della Madonna di Pompei, Giulia e altre compagne hanno brevemente
raccontato le antiche origini di Caorle.
Poi ci siamo diretti in piazza
Vescovado e siamo entrati al Duomo, dove altri compagni hanno
spiegato le diverse opere.
Appena usciti, siamo stati divisi in 5
gruppi ed è iniziata una particolare caccia al tesoro: dovevamo
risolvere degli enigmi e fotografare la risposta, ad esempio l'enigma
"una cartolina da Santiago" aveva come risposta una statua
di San Rocco con sombrero e "cappa santa", incastonata su
un muro della piazza.
Finito questo gioco, abbiamo fatto
merenda e abbiamo proseguito la visita con la spiegazione al cimitero
fronte mare e alla chiesetta della Madonna dell'Angelo, dove abbiamo
visto "il pozzetto". La storia del miracolo è davvero
bella. Nell'VIII secolo dei pescatori videro al largo qualcosa che
luccicava, quando si sono avvicinati hanno trovato un pezzo di marmo
che galleggiava con sopra una statua della Madonna con Gesù Bambino.
L'hanno portata sulla spiaggia, ma non
riuscivano a portarla in chiesa, perchè era troppo pesante per loro.
Arrivarono dei bambini la sollevarono e la portarono in chiesa:
questo perchè i bambini erano puri, senza peccato.
Usciti dalla chiesetta abbiamo
fiancheggiato la scogliera viva, dove, come i grandi poeti ospiti di
Flussi di Versi, abbiamo composto un haiku, seduti sullo scoglio a
forma di trono. Attraversando il centro dovevamo chiedere alle
persone per strada delle informazioni: ogni quanti anni c'è la
processione votiva, quando si festeggia San Rocco...e fotografare il
maggior numero possibile di Leoni di San Marco. Arrivati al parco
dei marinai ci sono state le premiazioni: i premi per le prime tre
squadre sono stati dolciumi vari.
Poi siamo rientrati a La Salute: è
stata proprio una bella mattina!
Lorenzo Salgarella, Giacomo Giroi,
Slepoi Alessandroenrico Tobia, Daniele Zanutto IA
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Passeggiando lungo la Livenza
Il 26 Aprile siamo andati a fare una
passeggiata didattica lungo l'argine destro della Livenza, con la
Professoressa Cesco e il Professor Ferrazzo. Siamo stati divisi in
gruppi e ci siamo incamminati verso Ca' Cottoni, facendo delle foto a
delle cose che dovevamo depennare da una lista che ci era stata
fornita.
Arrivati a Ca' Cottoni ci siamo fermati
e il Prof Ferrazzo ci ha spiegato come fare un modellino di un casone
con il cartoncino, che poi abbiamo costruito. Poi siamo andati
sull'argine sinistro per un piccolo rinfesco della Macchia Verde.
E' stato davvero istruttivo, abbiamo
imparato parecchie cose sul nostro fiume!
Marsonetto Chiara, Celeghin Alessandro,
Lazzarin Sabrina IA
25 Aprile: noi Italiani...
Il
giorno 22 Aprile siamo andati nella sala della delegazione per
assistere a "Noi, Italiani": una commemorazione per
l'anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo (25
Aprile 1945), organizzata dall'ANPI.
Lì
Gianni Visentin, Mauro Marchiori, Alessandra Migotto e Rita Fanton ci
hanno fatto ripercorrere le tappe della Liberazione leggendoci
lettere e resoconti dei protagonisti della lotta partigiana del
nostro paese.
Ogni
brano letto era introdotto da musica o canzoni, ad esempio "Bella
Ciao". A tal proposito prima ancora di cominciare la
commemorazione, ci siamo alzati tutti in piedi e insieme abbiamo
cantato l'Inno di Mameli: l'inno di Noi Italiani.
I
racconti che abbiamo sentito erano molto "forti": i
partigiani dovevano essere sempre pronti a sparare o a scappare,
mangiavano e dormino poco. Oltre a raccontarci dei partigiani ci
hanno raccontato di quei soldati che sono stati portati in campo di
concentramento , dopo l'8 settembre 1943, dei soldati italiano che
avevano dovuto partecipare alla campagna di Russia e molto altro
ancora.
Ad
un certo punto Rita ci ha raccontato di un bambino che gattonando
voleva prendere dei fili d'erba al di là del filo spinato del campo
di concentramento e di come una guardia tedesca gli abbia freddamente
sparato in testa...assurdo!
L'incontro
si è concluso con la poesia di Romano Pascutto, un grande poeta
dialettale, che è stato partigiano e sindaco del nostro paese,
"Lapide Partigiana".
Dopo
l'emozionante racconto a più voci abbiamo letto dei pannelli in
esposizione che riassumevano gli eventi storici che ci hanno portato
ad essere liberi.
E'
stato davvero emozionante e interessante, soprattutto perchè
solitamente gli eventi storici che studiamo sembrano lontani nello
spazio e nel tempo, invece se oggi qui c'è la democrazia è anche
merito dei nostri compaesani. Grazie!
Sofia
Padovese IIIB
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venerdì 22 aprile 2016
Lezione di gnomonica
Il 12 Aprile, mio papà che è appassionato di gnomonica è venuto a scuola fare una lezione sugli orologi solari.
La lezione è stata per metà un ripasso di scienze, per metà la scoperta di cose nuove.
Papà ci ha spiegato i solstizi, gli equinozi e come "gira" il sole, in realtà e il apparenza: d'estatte noi vediamo il sole seguire una linea immaginaria molto alta rispetto all'inverno.
Poi papà ci ha spiegato come trovare il Nord utilizzando semplicemente un bastoncino, un foglio e una penna.
Alla lim abbiamo visto una serie di prototipi di meridiane molto belle, sia antiche sia moderne.
La cosa più bella è stato un cartone animato con protagonista Charles, che con una sua amica, hanno riassunto quasi tutta la lezione: la forma della terra, i movimenti, l'ombra...
Alla fine del cartone, siamo andati fuori nel cortile della scuola a vedere la nostra meridiana e abbiamo imparato a leggere l'ora con l'orologio solare (attenzione all'ora legale).
Papà verrà ancora una volta a scuola per spiegarci come costruire una meridiana di carta: non vedo l'ora!
Marco Ridolfo IIIB
Viaggio d'istruzione a Solferino e San Martino
Giovedì 7 Aprile, noi, ragazzi di terza, siamo andati in viaggio d'istruzione a Solferino e San Martino: luoghi in cui si sono svolte due delle battaglie della Seconda Guerra di Indipendenza.
Alla partenza eravamo tutti molto emozionati.
La nostra guida Laura ci ha subito parlato del microclima del lago di Garda che permette di coltivare in questo territorio cedri, agrumi, ulivi, fiori che di solito si trovano solo nel Sud dell'Italia. Attorno a noi era tutto in fiore.
Laura ci ha accompagnato a visitare il duomo e poi la chiesa di San Pietro in Mavino, nella quale c'erano resti di origine romana e longobarda: molto suggestiva!
Infine abbiamo visitato la Rocca Scaligera e ci siamo saliti: da là sopra c'era un panorama bellissimo.
Dopo pranzo con un traghetto di linea abbiamo raggiunto la località turistica di Garda, abbiamo visitato il paese e comprato souvenir.
Poi abbiamo raggiunto in nostro hotel a Pozzolengo, abbiamo cenato e abbiamo fatto una piccola passeggiata, per poi andare a "dormire" alle 23.00...
Il giorno dopo le professoressa ci hanno svegliato alle 7.00, abbiamo fatto colazione e siamo andati a visitare Solferino: il museo del Risorgimento, la torre, l'ossario, per poi raggiungere San Martino.
Nel pomeriggio siamo andati a Castiglione delle Stiviere al Museo della Croce Rossa, che è nata proprio quando Henry Dunant venne in Italia durante la Seconda Guerra d'Indipendenza.
La guida del museo è stata molto brava, perché ci ha spiegato anche cosa fa oggi la Croce Rossa, parlandoci in modo approfondito dell'opera umanitaria compiuta in Afghanistan: lì i medici curano le persone che hanno perso degli arti a causa delle mine antiuomo.
Questa visita è stata davvero istruttiva, mi sono divertita a stare con i miei compagni...la rifarei altre mille volte!
Sara di Tota IIIB
Tutti al castello...di Bevilacqua
Giovedì 14 Aprile, noi, ragazzi della prima media della Fogazzaro, siamo andati a visitare il castello Bevilacqua, perché proprio in questo periodo stiamo studiando i castelli in Storia.
Ci hanno accompagnato le professoresse Brussolo, Moro e Donadon.
Arrivati a castello ci siamo divisi in due gruppi: un gruppo è andato a visitare il castello, l'altro ha fatto n laboratorio di scrittura gotica. Avevamo a disposizione un alfabeto di riferimento, un pennino e dell'inchiostro. Ognuno di noi ha compilato, scrivendo in gotico, un proprio diploma di amanuense e realizzato un segnalibro. E' stata una bella attività, anche se a dir la verità è stata anche molto faticosa: avevamo paura di sbagliare e rovinare il foglio!
Il castello è davvero bellissimo, molte sale vengono anche utilizzate per matrimoni. Dell'arredo mi sono piaciuti soprattutto i lampadari, in stile Ca'Rezzonico di Murano.
Dopo aver fatto la visita abbiamo creato un portamonete medievale di cuoio, facendo passare dei nastri tra i fori su una sagoma di cuoio che le animatrici avevano precedentemente preparato: questo laboratorio è stato divertente e abbastanza facile.
Non altrettanto facile è stato il tiro con l'arco: avevamo tre frecce per poter far centro sul paglione...
Dopo aver pranzato e giocato, abbiamo visitato, tutti insieme la sala delle torture...davvero spaventose.
Questa visita ci è davvero piaciuta!
Dreams: i nostri capolavori
Dopo tanto lavoro, finalmente abbiamo
esposto i nostri lavori DREAMS, prima in delegazione comunale, ora in
giro per le vetrine del nostro paese.
La sera della presentazione, il primo
Aprile, il Sindaco Matteo Cappelletto ha dato un attestato di
partecipazione a ciascuno di noi e agli altri partecipanti. Dopo la
sua stretta di mano e la foto di rito abbiamo pescato un bigliettino
da un sacchetto: lì c'era scritta la futura destinazione dell'opera
(un bar o un negozio di La Salute o San Giorgio).
Ecco spiegato il mistero: quelli che
state ammirando passeggiando per la città, quando andate a fare
spese o a bere il caffè, sono i nostri SOGNI!
Kledi Catto IIIB
31 marzo: Giochi sportivi studenteschi d'Istituto
Ci siamo cimentati in diverse specialità:
-velocità
-salto in alto
-salto in lungo
-vortex
-corsa ad ostacoli
-staffetta
-resistenza.
Arrivati a San Stino, ci siamo cambiati e poi ci siamo seduti sugli spalti, aspettando che ci chiamassero con il megafono per scendere in pista: ognuno di noi doveva fare una o più gare, in base a quello che ci aveva assegnato la Prof.ssa Ballarin, in base ai nostri deisderi e abilità, una settimana prima.
Venivamo chiamati in base alle categorie: maschile-femminile, anno di nascita e specialità.
In ogni postazione di gara c'erano due o più persone (professori e volontari) che cronometravano, prendevano le misure e controllavano la validità della gara, anche alcuni studenti davano una mano ad esempio recuperando il vortex e il peso
Sugli spalti oltre che i ragazzi c'erano anche alcuni genitori che facevano il tifo, assieme ai quei ragazzi che non erano ancora in pista
C'era anche un piccolo rinfresco.
I giochi sono durati dalle 9 alle 14.
Anche se la giornata era un po' grigia, ci siamo divertiti molto ma alla fine eravamo sfiniti.
Quelli tra noi che hanno raggiunto i migliori risultati (I, II, III) in ciascuna disciplina parteciperanno alle gare provinciali, per poi eventualmente accedere alle regionali.
Forza "Rita Levi Montalcini"!
Le premiazioni dei giochi d'Istituito avranno luogo, nei diversi plessi (Fogazzaro di La Salute e Toniolo di San Stino) l'ultimo giorno di scuola, nella cornice della grande festa di fine anno.
Zago Alessia, Giacomo Giro IA
Conoscere meglio l'Europa
Il Lions Club in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ha invitato gli Istituti della zona a partecipare a un'indagine conoscitiva Quale Europa per i Giovani?
Le classi seconde del nostro Istituto hanno deciso di aderirvi.
Ogni ragazzo ha dovuto compilare un questionario composto di due parti:
- la prima parte voleva verificare se gli studenti delle scuole medie hanno una conoscenza sufficiente e corretta dell'UE
-la seconda parte chiedeva a ciascun allievo delle informazioni o delle valutazioni personali in merito all'UE.
Le domande del questionario erano 25, ma nessuno di noi è riuscito a rispondere in modo corretto a tutte: il punteggio massimo è stato 24. Alcune domande erano davvero dure: c'erano liste di Stati e noi dovevamo segnare quali fanno parte dell'UE e quali sono nell'Eurozona. Ci siamo accorti che dobbiamo imparare ancora tante cose...
Per esempio sapevamo che l'UE è nata a Maastricht nel 1992, ma non sapevamo, ad esempio, il nome dei diversi rappresentanti (Presidente del Consiglio Europeo...) o da chi è formata la Commissione europea.
Questo ci ha spinti poi a fare delle ricerche in internet per colmare le nostre lacune e conoscere meglio l'UE di cui siamo dei cittadini.
Bugoev Anastasia, Vio Marco, Vian Vittoria Dafne, Quartesan Andrea, Dal Tin Letizia IIA
Libera!
Il 21 marzo, giorno della commemorazione delle vittime della mafia, Silvia ed Elisabetta,, delle volontarie dell'Associazione Libera sono venute nella nostra scuola per raccontare, a noi ragazzi di terza, la storia della mafia e spiegarci come si può e deve combatterla.
L'associazione Libera è nata con l'intento di sollecitare la società civile alla lotta contro le mafie e di promuovere responsabilità, giustizia e legalità. Prima che nascesse Libera, la mafia non veniva considerata dal popolo, perché si diceva che essa fosse un'invenzione per dei delitti che non avevano nome.
Una delle ragazze ha cominciato a porci delle domande per capire quanto sapevamo sulla mafia: molti di noi non sapevano un granché.
Ci hanno raccontato, utilizzando anche dei video, i diversi attentati che hanno assassinato molti di coloro che lottavano contro la mafia, come i giudici Borsellino e Falcone.
L'associazione Libera organizza anche dei campi estivi per sensibilizzare i ragazzi giovani alla loro causa.
Quello che abbiamo capito è che la mafia, comunque, non è indistruttibile e se siamo uniti possiamo sconfiggerla.
Marco Ridolfo, Marella Fruttaldo, Clara Caminotto IIIB
Corso di chitarra
Noi ragazzi di prima e seconda, ogni
mercoledì seguiamo un corso di chitarra che si tiene qui nella
nostra scuola.
I nostri insegnanti si chiamano Giulio
e Mirco: Mirco ci mostra come fare gli accordi e le posizioni da
tenere, mentre Giulio ci tiene il tempo.
I ragazzi di prima si esercitano a
suonare One degli U2 e Three little birds di Bob Marley, mentre
quelli di seconda Rock Around the clock e Rolling in the deep.
Con noi c'è il professore di musica,
Stefano Casaro, che segue la lezione e ci dà consigli.
Questo progetto ha entusiasmato tutti
fin da principio. Inizialmente suonare la chitarra ci sembrava molto
difficile e doloroso perchè le corde "segnavano" le dita,
e noi non eravamo abituati, ma poi non ci abbiamo più fatto caso.
Nel quaderno che Giulio e Mirco, ci
hanno detto di prendere, abbiamo scritto dieci accordi e anche le
canzoni.
Le chitarre che usiamo le abbiamo
noleggiate (per tre anni) dall'Associazione Peter Pan, qualcuno ne
possedeva già una.
L'8 Giugno, cioè l'ultimo giorno di
scuola, ci sarà il nostro saggio nel giardino della scuola...sarà
una bellissima conclusione d'anno!
Giulia Buoso, Selena Boeron, Alessia
Zago IA
Città o campagna?
Facendo un sondaggio in una delle due classi, composte da ragazzi di terza, che lavorano in classi aperte è emerso che
il 65% dei ragazzi è felice di vivere in un piccolo paese
il 35% dei ragazzi vorrebbe vivere in una grande città ...
PRO PAESE
E' meglio vivere in un piccolo paese rispetto a vivere in città, perché c'è meno inquinamento e si respira aria pulita.
In un paese c'è silenzio e ci sono spazi verdi dove poter rilassarsi, giocare, fare passeggiate e corse in bicicletta immersi nella natura.
Spesso i diversi servizi sono raggiungibili a piedi o in bici, quindi non è necessario prendere la macchina o altri mezzi.
In un piccolo paese ci si conosce quasi tutti, è dunque più facile creare relazioni vere.
PRO CITTÀ
Le città, rispetto al paese, sono più attive dal punto di vista economico e danno più possibilità di un impiego.
Esse sono più interessanti dal punto di vista storico e culturale e attirano i turisti che rappresentano una grossa risorsa per il nostro paese.
In città ci sono più servizi come supermercati, negozi, ma anche ospedali e scuole, quindi per certi aspetti garantiscono una vita più comoda inoltre si possono conoscere molte persone in quanto sono più popolate.
Gianluca Valeri, Alex Biasia, Luna Comin, Stefania Buoso, Francesco Calcinotto, Marco Ridolfo, Amra Hodzic, Matteo Zago, Mattia Vidali, Laura Valente, Alessia Ruggiero, Elisa Brollo, carlo Vidotto, Sofia Padovese, Claudio Timis, Sara di Tota, Paolo Mattiuzzo, Enrico Valente, Alessia Marino III
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martedì 22 marzo 2016
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