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domenica 9 marzo 2025

8 marzo: Donne in Piazza

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, gli alunni della Scuola Secondaria di I grado "Antonio Fogazzaro" hanno lavorato su Franca Rame, Franca Viola e Alda Merini

tre "ragazze senza paura",

tre donne molto diverse tra loro, ma tutte indipendenti, fuori dagli schemi, coraggiose,

tre donne che hanno guardato in faccia le loro paure e hanno detto "no",

tre donne che hanno tracciato la strada per il più grande sogno di ogni ragazza: la libertà.



I ragazzi hanno realizzato tre cartelloni che sono stati appesi sulle porte dell'entrata della Delegazione comunale, in modo tale che chiunque passeggi per il centro possa leggere le biografie di queste grandi donne e si fermi a riflettere sulle battaglie fatte e su quelle future... 


noi lo abbiamo fatto!





venerdì 8 marzo 2024

La natura ti sa parlare, sai; se la stai a sentire, te ne accorgerai

Il "Progetto Ambiente 2024 - La natura ti sa parlare, sai; se la stai a sentire, te ne accorgerai" è un'iniziativa educativa e ambientale promossa dal oroptimist Club San Donà di Piave- Portogruaro in collaborazione con i Clubs Lions di Portogruaro, San Stino di Livenza e San Donà di Piave e con AIART. 

Questo progetto mira a sensibilizzare i giovani del nostro territorio sulla storia del disastro del Vajont in occasione del suo 60° anniversario.

Attraverso tre incontri formativi guidati da esperti naturalisti e attori teatrali, oltre 530 partecipanti di vari Istituti scolastici del Veneto Orientale, hanno cominciato a conoscere la storia della diga del Vajont, dalla sua concezione al tragico evento del 1963. Successivamente, in classe, grazie al sapiente lavoro dei loro insegnanti, continueranno ad imparare tecniche di comunicazione efficaci in modo da condividere le proprie riflessioni sull'argomento.

Il primo dei tre incontri formativi ha preso avvio il 23 febbraio a San Donà di Piave, seguito il 1 marzo da quelli di Portogruaro e San Stino di Livenza.

A San Donà di Piave, presso il Centro Culturale Leonardo Da Vinci, hanno partecipato 183 alunni dell’IC Schiavinato, 60 alunni della Scuola Eclet Formazione e 41 alunni dell’Istituto Licei San Luigi; a Portogruaro, presso l’Oratorio Pio X, hanno partecipato 70 alunni dell’IC Pascoli e a San Stino di Livenza, presso il Teatro Pascutto, hanno partecipato 180 alunni dell'I.C. Rita Levi Montalcini.

Attraverso un laboratorio creativo, bambini e adolescenti assieme ai loro docenti, referenti del Progetto Ambiente 2024, arriveranno ad esprimere le proprie emozioni, pensieri e considerazioni sull'esperienza vissuta creando un poster. A fine maggio i loro manufatti verranno valorizzati da una commissione dedicata, premiati durante un evento pubblico e  successivamente verranno esposti attraverso una mostra digitale accessibile alla cittadinanza.

Il progetto ha ottenuto il patrocinio e il supporto dei Comuni di San Donà di Piave, Portogruaro e San Stino di Livenza, che hanno messo a disposizione spazi adeguati per le attività.

Il "Progetto Ambiente 2024" non è solo un'opportunità di apprendimento, ma anche un mezzo per rafforzare la consapevolezza ambientale e storica nei giovani, incoraggiandoli a diventare cittadini attivi e informati.

Gli interventi dell’attore Alex Campagner, con una messa in scena della realtà del bosco con piante ed animali attenti al loro ambiente naturale, e della professoressa Laura Fagioli, con una presentazione storica e scientifica del luogo e degli eventi, hanno permesso a studenti e docenti di vivere momenti di intensa emozione.

Un pensiero speciale lo dedichiamo ai docenti che hanno deciso di partecipare al progetto per il loro grande entusiasmo, impegno e dedizione. Un plauso va ai Dirigenti degli Istituti scolastici coinvolti

-il Dott. Andrea Carraro, le Dott.sse Paola De Tata, Maria Naressi, Melania Pavanetto e Gabriella Zago- e soprattutto ai giovani studenti che con curiosità, energia e volontà di apprendere rappresentano il cuore pulsante e la forza motrice di questo progetto.

Abbiamo cominciato un viaggio che ci porterà, insieme, a scoprire e a riflettere sul significato della storia del Vajont nel contesto attuale. Attraverso questo percorso formativo, sostenuti da impegno e passione, linfa vitale di questa iniziativa, ci auguriamo che gli studenti diventino custodi attenti e consapevoli del nostro ambiente e della nostra storia e insieme a loro sperare in un futuro migliore.

Prof.ssa Elisabetta Dall’Oro

Segretaria del Soroptimist Club di San Donà di Piave-Portogruaro

giovedì 6 ottobre 2022

Kamishibai: racconti in valigia

Il kamishibai, dal giapponese kami (carta) e shibai (teatro), è un teatro itinerante di immagini e parole che ebbe grande diffusione fra il 1920 e il 1950.

Il narratore si spostava in bicicletta di villaggio in villaggio portando sul portapacchi una cassetta di legno, simile a una cartella scolastica. Una volta aperta si trasformava nel proscenio di un teatrino sul fondo del quale scorrevano le immagini di personaggi e ambienti, disegnati su cartoncini rettangolari.

Il narratore raccontava storie che avevano come protagonisti animali, mostri, personaggi fantastici,  bambini e a volte suonava strumenti a percussione o piccoli gong montati sulla bicicletta.

L'usanza del kamishibai è stata quasi del tutto soppiantata dall'arrivo della televisione negli anni Cinquanta, ma è stata recentemente rilanciata nelle biblioteche e nelle scuole giapponesi.


Anche noi abbiamo voluto provare ad inventare dei racconti, illustrandoli e dandogli voce e suono, attraverso il nostro piccolo teatro di legno. 


IIAL

mercoledì 13 gennaio 2021

“Ausmerzen: vite indegne di essere vissute” di Marco Paolini

Ausmerzen è una parola tedesca di origine contadina e significa “sopprimere”; infatti a marzo, prima della transumanza, i contadini sopprimono gli animali più deboli, quelli che rimangono sempre indietro rispetto al resto del gruppo. “Ausmerzen” fu la strada intrapresa dalla Germania nazista.

E non successe tutto all’improvviso. All’inizio, verso la fine della Belle Époque, l’eugenetica (ossia lo studio dei metodi volti al perfezionamento della razza umana) prese il sopravvento sulle coscienze delle persone e accadde che tutti gli individui che presentavano malformazioni genetiche ereditarie dovevano essere sterilizzati. Ciò accadeva negli Stati Uniti, nel Nord Europa e in Giappone.

Hitler prese come esempi questi paesi, ma con la crisi economica che c’era, lui volle fare qualcosa in più: sopprimerli. Così nel 1939 in Germania si smise di sterilizzare e si iniziò a eliminare tutte quelle vite considerate indegne di essere vissute. Così nacque l’Aktion T-4, il programma di eliminazione delle persone con handicap e malattie genetiche nella Germania Nazista.



mercoledì 2 dicembre 2020

Intervista impossibile alla Befana

di Emilia Brichese


Intervistatore: Il personaggio misterioso che intervisteremo oggi è...la Befana! Buongiorno!

Befana: Salve!

Intervistatore: Come sta?

Befana: Puoi darmi del tu. Porto dolci, carbone, tutto come al solito.

Intervistatore: Bene, ne sono felice!

Befana: Io no!

Intervistatore: Perfetto! vedo che sei di buonumore oggi!

Befana: Cosa c'è da essere allegri...

Intervistatore: Posso cominciare l'intervista?

Befana: Sono venuta per quello!

Intervistatore: Come ti sei "sentita" quando ti hanno detto che eri la prescelta?

Befana: Non mi sono mica ascoltata!(sghignazza)

Intervistatore: Dai andiamo avanti... basta con questo basso umorismo. Come si chiamano i tuoi genitori?

Befana: Mamma e papà

Intervistatore (sconfortato): Allora dimmi che rapporto hai con la tua scopa?

Befana: Volevo specificare che non è come si crede: non è la scopa che sceglie la Befana o cavolate simili, l'ho comprata all'Ikea per 5 Euro... quindi non c'è nessun rapporto affettivo, tanto che quando avrò finito di pagare le tasse, se avanzo qualcosa, ne compro una nuova.

Intervistatore (a bassa voce): Perché non segui il copione?

Befana (a bassa voce): Intendi il foglio che mi ha dato prima quel bel ragazzo?

Intervistatore (a bassa voce): Sì!

Befana (a bassa voce): Oh... pensavo fosse carta igienica!

Intervistatore (si dà una manata in fronte): Continuiamo... dove vivi?

Befana: Eh???

Intervistatore: Dov'è la tua casa?

Befana: Ho capito il tuo gioco: mi hai chiamato solo per provarci con me!

Intervistatore: Ma cosa dici! Cosa hai capito?

Befana (si alza e prende le sue cose): Non ci posso credere!

Intervistatore (a bassa voce): Dove stai andando?

Befana: A casa!

Intervistatore (con faccia sconvolta): Perché? Rimani ti prego, siamo in diretta mondiale!

Befana (punta l'indice verso l'intervistatore, guardando in camera): Bene! Allora volevo dire a tutto il pubblico, che io sono una povera befana triste, perché sono stata lasciata sola all'altare il giorno delle nozze da costui, che ha sposato un'altra donna solo per soldi, inoltre è un impostore perché le risposte dei suoi ospiti le scrive lui su un copione!

Intervistatore (in leggero imbarazzo): Forse la nostra ospite ha bisogno di un po' d'acqua...

Befana: NO! HO SOLO BISOGNO DI ANDARE VIA DA QUI!

Intervistatore: Allora, ottimo, grazie per essere stata nostra ospite!

Befana: ADDIO!

Intervistatore: E voi telespettatori continuate a seguirci e soprattutto ricordatevi di votare il numero 389 al concorso per il miglior anchorman (che sono io!)

Regista: E STOOP!

Intervistatore: Ottima interpretazione, brava! E' fondamentale essere trash per avere successo!

Befana: Grazie! Adoro esserlo!



sabato 28 novembre 2020

Intervista impossibile a Babbo Natale

di Vittoria Coratella

Intervistatore: Buonasera a tutti! Oggi intervisteremo Babbo Natale: un personaggio molto amato dai bambini e non solo. Innanzitutto, come sta Babbo Natale?

Babbo Natale: Buonasera, a dire la verità in questo periodo sono molto preoccupato a causa della pandemia di COVID-19 e non sono ancora sicuro se potrò consegnare i regali di casa in casa...

Intervistatore: Effettivamente è un grande problema, ma Lei troverà sicuramente una soluzione: ha già in mente qualcosa?

Babbo Natale: Sì, io e i miei aiutanti abbiamo pensato di lasciare i pacchetti davanti alla porta delle case, ma in questo modo i bambini mi potrebbero vedere e io non posso farmi scoprire!

Intervistatore: Anche questo è vero... a proposito dei suoi aiutanti, durante il lockdown non ci si poteva incontrare: come ha fatto a costruire e incartare i regali per i bambini di tutto il mondo senza l'aiuto dei suoi aiutanti?

Babbo Natale: Inizialmente è stato molto difficile "lavorare" da solo, ma appena è stato possibile rincontrarsi, i miei aiutanti sono venuti a darmi una mano, come fanno sempre del resto.

Intervistatore: Bene, siamo molto felici di questo, ma in questi giorni uscirà un altro DPCM, che spiegherà dove e se ci sarà un nuovo lockdown, probabilmente chiuderanno alcune regioni dove non sarà possibile entrare e lei non potrà consegnare i regali ai bambini che abitano lì.

Babbo Natale: Questo è un altro problema e infatti non so come potrò comportarmi. Con i miei aiutanti abbiamo addirittura pensato di consegnare i regali in anticipo, anche se manca un mese a Natale: questo sarebbe l'unico modo per poter farli avere a tutti!

Intervistatore: Molto saggia come idea... Mi permetta un'altra osservazione: se Lei o qualcuno dei suoi aiutanti risultasse positivo al tampone, dovreste rimanere in quarantena e quindi non verrebbero consegnati i regali, giusto?!

Babbo Natale: Ma non pensiamo al peggio! Noi, per prevenire il contagio, lavoriamo rispettando le norme di sicurezza: mascherina su naso e bocca, distanza di almeno un metro, igienizzazione delle mani all'entrata del laboratorio, misurazione della temperatura e quando lavoriamo usiamo sempre i guanti!

Intervistatore: Bravissimi! Babbo Natale, il tempo a nostra disposizione sta per finire... vuole aggiungere qualcosa?

Babbo Natale: Certo! Dobbiamo essere positivi (non al COVID 19 - mi raccomando!) e cercare di rispettare tutte le norme di sicurezza, così ritorneremo alla normalità prestissimo!

 Intervistatore: E' vero, grazie Babbo Natale e alla prossima!

Babbo Natale: Grazie a voi e buon Natale a tutti!


sabato 21 novembre 2020

Intervista impossibile a Rudolph, la renna dal naso rosso

di Lorenzo Poli

Intervistatore- Benvenuti Signore e Signori! Oggi al nostro show Meet the famous abbiamo un personaggio che tutti conosciamo e amiamo 

(rullo di tamburi)

RUDOLPH LA RENNA DAL NASO ROSSOOOO!

(applausi del pubblico)

Rudolph- Grazie! Grazie per questa calorosa accoglienza!

Intervistatore- Allora Rudolph come va lassù al Polo Nord? Tutto bene?

Rudolph- Sì, dai complessivamente va tutto bene anche se vivere vicino a Babbo Natale a volte è un po' pesante!

Intervistatore- Perché?

Rudolph- Ogni santissimo giorno lo sento litigare con la moglie!

(risata del pubblico)

Intervistatore-DAVVERO?!

Rudolph- Sì, i loro litigi sono come una fisarmonica: si chiudono e poi si riaprono in continuazione.

Intervistatore- Ma per cosa litigano?

Rudolph- Per colpa di Babbo Natale: inizia una dieta e dopo qualche giorno l'abbandona, ritorna ad ingozzarsi e questo fa impazzire sua moglie!

Intervistatore- Beh, in effetti, per la sua salute, sarebbe meglio che Babbo Natale dimagrisse un po' di chili; è anche vero che è difficile resistere al latte e ai biscotti al cioccolato...

 Comunque affronteremo il discorso con Babbo Natale in persona, infatti sarà nostro ospite tra qualche settimana. 

Ora parlaci di te Rudolph. Tu vivi nella stessa casa di Babbo Natale?

Rudolph- No, io abito in una casa vicino alla sua, con la mia famiglia.

Intervistatore- Ah, non sapevo che avessi famiglia!

Rudolph- Sì, ho una bellissima moglie e due figli.

Intervistatore- Hai una foto?

(Rudolph tira fuori dalla sua borsa a tracolla uno smartphone)

Rudolph- Eccola!

Intervistatore- Wow siete proprio una bella famiglia!

Rudolph- Grazie!

Intervistatore- Purtroppo il tempo a nostra disposizione si sta esaurendo; un'ultima domanda Rudolph: cosa ti piace fare quando non lavori?

Rudolph- Viaggiare con la mia famiglia! Andiamo sempre in posti caldi perché sai  è difficile vivere sempre al freddo!

(risata del pubblico)

Intervistatore- Ci credo! Adesso devo passare la linea al TG. Rudolph io ti ringrazio davvero tanto di esser stato con noi questo pomeriggio. Alla prossima!

Rudolph- Grazie a voi per avermi ospitato, a presto!

sabato 14 novembre 2020

Intervista impossibile al Grinch

di Roberto Dima

In uno studio televisivo, da qualche parte nel mondo, un intervistatore sta seduto davanti al suo ospite.

I. Buongiorno a tutti, oggi abbiamo un ospite davvero speciale: IL GRINCH! 

Un caloroso applauso Signore e Signori!

applauso

G. Dai muoviti! Cosa vuoi sapere?

I. Innanzitutto...Come sta? come se la sta passando nell'ultimo periodo?

G. Bene!

I. Ah sì? Come mai?

G. Anche se te lo spiegassi, non capiresti sei TROPPO stupido!

il pubblico ride

I. Che simpaticone! Va bene... sarà forse perché ha un nuovo amore?

G. SONO SINGLE OK?!? 

I. Coraggio, non disperi: un giorno troverà una fidanzata!

G. Ma tu ce l'hai LA RAGAZZA?

I. Ehm... Sono IO che faccio le domande, non LEI!

l'intervistatore è in imbarazzo 

G. RISPONDI E BASTA!

I. Beh, per adesso no!

G. Allora TACI e cambia argomento!

il pubblico ride

I. Ok, parliamo del Natale... La festa più amata dell'anno sta per arrivare, lei si sta già preparando?

G. Certo! Sono già pronto a rubare TUTTI I VOSTRI RIDICOLI REGALI da sotto i VOSTRI RIDICOLI ALBERI!

la voce del Grinch si fa più acuta - la creatura verde si strofina le mani - il pubblico è esterrefatto

I. Cosa!? Ma è ritornato ad odiare il Natale? Ecco perché è così verbalmente CATTIVO!

risata demoniaca del Grinch

G. Ho sempre e solo FATTO FINTA di essere cambiato... e ora te lo dimostrerò!

il Grinch si alza dalla poltrona - va verso l'intervistatore con uno sguardo diabolico - gli mette le mani al collo

I. OH NOOO AIUTOOOOO!

G. Così IMPARI a non farti più gli affari miei!

dal pubblico si alzano urla di terrore - appare il cartello

"TRASMISSIONE INTERROTTA"

lunedì 16 marzo 2020

Luigi Pirandello e le maschere

Luigi Pirandello (Agrigento, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936) è stato un drammaturgo, scrittore e poeta italiano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934. Per la sua produzione, le tematiche affrontate e l'innovazione del racconto teatrale è considerato tra i più importanti drammaturghi del XX secolo. Tra i suoi lavori spiccano diverse novelle e racconti brevi (in lingua italiana e siciliana), circa quaranta drammi e romanzi.



Pirandello aderisce inizialmente al Verismo, per poi distaccarsene successivamente. Egli infatti scopre che è impossibile riuscire a descrivere n maniera realistica un personaggio e una situazione, semplicemente perché per ogni individuo non esiste una sola verità, ma tante verità quanti sono gli occhi di chi la interpreta. Ognuno di noi è, al tempo stesso:

-uno, perché crede di essere un individuo unico con caratteristiche particolari;

-centomila, perché ha tante maschere quante sono le persone che lo circondano;

-nessuno, perché la sua identità, frantumata in centomila immagini diverse, finisce con l'annullarsi.

La società, secondo Pirandello, impone all'uomo di indossare continuamente delle maschere, per poter essere quello che gli altri si aspettano da lui. Quando questo non avviene e un individuo esce dal ruolo che la società gli impone, allora viene visto come un "pazzo". Secondo Pirandello, la follia consiste semplicemente nel togliersi la maschera per dire la verità. Ma questa scelta condanna all'emarginazione e alla solitudine. E' questo il dramma dell'uomo pirandelliano: la società opprime l'individuo, ma fuori di essa è impossibile vivere.

mercoledì 20 novembre 2019

"Evoluzione. Riflessioni postume di un australopiteco" di Paolo Silingardi



Il libro Evoluzione. Riflessioni postume di un australopiteco di Paolo Silingardi, ha per protagonista proprio un australopiteco vissuto 4,2 milioni di anni fa.
L'opera ha un tono ironico, a volte sarcastico.
L’australopiteco inizia raccontando l’evoluzione del mondo dal Big Bang ai giorni nostri, passando dalla prime forme di vita ai giganteschi dinosauri, sterminati da un meteorite, alla nascita dei continenti.
A suo avviso la rovina del mondo è iniziata da quando l'uomo ha inventato l'agricoltura: prima sì che ci si godeva la vita, si mangiava, si dormiva, si socializzava, ci si riproduceva poi... si è dovuto iniziare a lavorare!
Da quando l’uomo divenne sapiens i guai si sono susseguiti ad alta velocità.
L’australopiteco dice che l’ homo sapiens aveva il cervello sei volte più sviluppato del suo, ma guardando quello che ha combinato non si direbbe… proprio con il sapiens è iniziato, infatti, quel processo di sfruttamento e mancanza di rispetto del pianeta che sta via via portando il mondo alla rovina!

Il libro è in realtà anche un monologo teatrale, che andrà in scena

Lunedì 2 dicembre 2019 dalle ore 20:30 alle 22:00
all’Auditorium Concordia
in Via Interna 2 a Pordenone
L’ingresso è libero con prenotazione (in Eventbrite) fino ad esaurimento posti.

Non perdetevi l’occasione di vedere questo fantastico spettacolo che unisce umorismo e riflessione!
Tommaso Bortoluzzo

martedì 22 maggio 2018

Ciak, si gira!


Noi ragazzi di prima della Fogazzaro ci siamo cimentati nella realizzazione di un cortometraggio, guidati dall'esperto Matteo Fresch, su un progetto dell'Associazione Peter Pan.

Il primo giorno di lavoro eravamo elettrizzati all'idea di questa nuova avventura.

Matteo ci ha, prima di tutto, insegnato i diversi tipi di piani che si utilizzano nelle riprese, dopo ci ha messo a lavorare sullo story-board partendo da un testo, scritto dall'insegnante di Scrittura Creativa Luisa Pestrin.

Poi ci siamo divisi i ruoli da interpretare.

Al nostro secondo incontro abbiamo lavorato sulle battute da dire, e ci siamo accordati sugli oggetti da portare per le scene successive. Già da quel giorno, comunque, abbiamo iniziato le riprese: dei primi piani su quattro attrici.

Al terzo appuntamento abbiamo solo girato: ci siamo divertiti moltissimo grazie alle battute e al modo di interpretare le scene, suggerito da Matteo.

Tutti noi lo ringraziamo di cuore e speriamo di lavorare ancora con lui!

Lorenzo Molin IAL


sabato 17 febbraio 2018

9 Febbraio: Tutti a teatro!

Il 5 febbraio è venuto a farci visita, presso la nostra Scuola, il regista della compagnia teatrale La Goldoniana Gianni Visentin.
Quel giorno Gianni ci ha presentato la commedia "le femmine puntigliose" che poi abbiamo visto il 9 febbraio, al Teatro "Romano Pascutto" di San Stino di Livenza.


La commedia parla di alcune nobildonne palermitane che non accettano Rosaura nei loro salotti, perché è ricca, in quanto moglie del mercante di stoffe Florindo, ma non è nobile.
Rosaura per entrare nell'alta società approfitta delle difficoltà economiche della nobile Beatrice, servita dal Conte Lelio, e facendo finta di perdere una scommessa riesce a dare dei soldi a donna Beatrice e ad essere ammessa a una conversazione con donna Eleonora e donna Clarice.
Pantalone, vecchio saggio, consiglia a Florindo di ritornare in fretta a Castellammare, il loro paese d'origine, perché Rosaura, comunque,  non sarà mai pienamente accettata dalle dame.
Questo infatti succederà, Beatrice e Lelio verranno smascherati dalla loro cerchia  e a Rosaura verranno restituiti i soldi della scommessa.


Ci è piaciuto andare a teatro: gli attori sono stati davvero molto bravi!

IAL

martedì 15 marzo 2016

The Great Britain Show


Il 26 febbraio, noi, ragazzi delle classi terze, siamo andati al teatro Russolo di Portogruaro a vedere uno spettacolo in lingua inglese "The Great Britain Show".
Nella prima scena, il protagonista, Neil Niceman, si è presentato e ha interpretato uno studente quattordicenne, non molto brillante, in the classroom, che grazie alla sua immaginazione riesce a passare un esame.
Neil conosce un libro parlante che gli racconta la storia della Gran Bretagna, e la conduttrice di uno spettacolo televisivo il "Great Britain Show",  che passa da Charlie Chaplin, alla regina, a Freddy Mercury e Shakespeare che mettono a confronto le loro epoche.
Ad un certo punto c'è stato uno sketch tra John Bull, un inglese, e Mario Rossi, un italiano, che si sono presi in giro a vicenda, puntando sui luoghi comuni sugli italiani e sugli inglesi, ma che alla fine si accordavano parlando di calcio.
Nel II atto è stata molto divertente la scena dei fratelli Mac Donald: Jimmy aveva bevuto tutto il whisky di Angus, che lo scopre e cerca di catturarlo con una trappola per topi, posizionata sulla sedia.
 L'atto si conclude con Neil che ritorna in classe il giorno dell'esame.
A spettacolo finito, l'attore che interpretava Neil, si è fatto intervistare dal pubblico. Abbiamo scoperto che vive a Londra e che nel tempo libero gli piace scrivere.
Lo spettacolo ci è molto piaciuto e speriamo di passare anche noi l'esame come Neil!

Alessia Marino, Laura Valente, Marella Fruttaldo, Tania Saltarel, Marco Ridolfo e Paolo Mattiuzzo
IIIB