martedì 22 maggio 2018

Ciak, si gira!


Noi ragazzi di prima della Fogazzaro ci siamo cimentati nella realizzazione di un cortometraggio, guidati dall'esperto Matteo Fresch, su un progetto dell'Associazione Peter Pan.

Il primo giorno di lavoro eravamo elettrizzati all'idea di questa nuova avventura.

Matteo ci ha, prima di tutto, insegnato i diversi tipi di piani che si utilizzano nelle riprese, dopo ci ha messo a lavorare sullo story-board partendo da un testo, scritto dall'insegnante di Scrittura Creativa Luisa Pestrin.

Poi ci siamo divisi i ruoli da interpretare.

Al nostro secondo incontro abbiamo lavorato sulle battute da dire, e ci siamo accordati sugli oggetti da portare per le scene successive. Già da quel giorno, comunque, abbiamo iniziato le riprese: dei primi piani su quattro attrici.

Al terzo appuntamento abbiamo solo girato: ci siamo divertiti moltissimo grazie alle battute e al modo di interpretare le scene, suggerito da Matteo.

Tutti noi lo ringraziamo di cuore e speriamo di lavorare ancora con lui!

Lorenzo Molin IAL


lunedì 21 maggio 2018

La magia della lettura animata



Oggi, noi ragazzi di II della Fogazzaro siamo andati in delegazione Comunale, alla Mostra del Libro, a leggere qualche libro ai bambini della scuola d'infanzia "L'Albero Azzurro" di La Salute.

Prima di "andare in scena" abbiamo fatto un po' di prove tra di noi, poi sono arrivati i piccolini...

Abbiamo iniziato facendo una piccola scenetta, fingendo di cercare i libri che dovevamo leggere (che in realtà erano davanti ai nostri occhi, ma fingevamo di non vedere), seguendo le indicazioni di alcuni compagni e dei bambini.
E' stato il nostro modo per catturare l'attenzione dei piccoli.

Poi abbiamo dato il via alla lettura: ognuno di noi ha interpretato un personaggio, modificando la voce e la mimica.

I bambini sono stati molto attenti, in silenzio per tutto il tempo. Sembravano quasi incantati.
Noi, dal canto nostro, eravamo davvero molto coinvolti dalla lettura. 

Grazie 1000 all'Associazione Peter Pan per averci guidato in questa nuova e bella esperienza! 

Nicolò Lucchetta, Marco Tullio, Francesco Marcato, Davide Masiero (IIB)


Operazione "Land Art": il labirinto sulla golena del fiume Livenza


Lunedì 21 maggio, noi ragazzi della I della Fogazzaro, siamo andati, con il professor Conte e la professoressa Donadon, sulla golena del fiume Livenza. Lì ci aspettava Pasquale, il pittore con cui abbiamo realizzato, nel primo quadrimestre, un libro illustrato sul mito del Minotauro.
Insieme a lui e ai volontari della Macchia Verde, Steve e Riccardo, abbiamo incominciato a perfezionare il labirinto realizzato attraverso il taglio dell'erba alta.


Lo abbiamo provato subito!
Usciti dal labirinto Pasquale ci ha fatto utilizzare il mortaio per "schiacciare" la terra della Livenza, che poi abbiamo passato al setaccio.



Con questa terra abbiamo fatto il colore, impastandola con acqua e colla da carta da parati. Aggiungendo terra di Siena e terra del Carso, oltre al grigio-Livenza, abbiamo ottenuto un colore ocra e un rossiccio.
Ci è molto piaciuto: non avevamo mai fatto dei colori utilizzando materiali che si trovano in natura!

Poi abbiamo dipinto dei pali di legno con questi colori, e poco prima  che il colore si asciugasse con dei bastoncini abbiamo fatto delle incisione, ispirate al mito del Minotauro.
Questi pali saranno la porta d'ingresso del labirinto (che misura 400 metri quadrati).

Finito il lavoro abbiamo fatto una bella scorpacciata con le more di un gelso che sta lì vicino al labirinto... erano buonissime!

Valentina Gaetani IAL

Alice e Carolina premiate alla X edizione del Concorso di Poesia "Città di Ceggia Luciano Doretto"


Sabato 19 Maggio 2018, dalle 20.30 alle 23.00, presso il Teatro Toniolo di Ceggia si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso nazionale di poesia "Città di Ceggia Luciano Doretto".
Una studentessa, Alice Doné della Fogazzaro, si è classificata terza nella sezione B, riservata alle Scuole Secondarie di primo grado, un'altra studentessa Carolina Brichese ha avuto una segnalazione al merito nella stessa sezione.

Le poesie premiate sono state le seguenti.

Haiku di un attimo
Riflesso sul fiume,
cielo infuocato
albero spoglio.
Alice Doné

La Libertà
La Libertà è
pesantemente leggera.
Quando l'avverto
tristemente gioisco,
perchè è trasparente e
passeggera come
l'Aria.
Carolina Brichese

venerdì 18 maggio 2018

Una pessima giornata


Non avrei mai potuto pensare che sarebbe stato quello il giorno peggiore della mia vita. Quel giorno era cominciato abbastanza bene, mi ero svegliato presto, avevo fatto colazione con calma, le mie piantine cominciavano a fare i fiori ed ero anche arrivato a scuola in anticipo. Mai fidarsi delle apparenze.
Appena entrai in classe vidi i banchi separati, capii quale orrenda sorpresa aspettava me e i miei compagni. La seconda verifica a sorpresa del mese. Non era che l’inizio.
Dopo una dozzina di risposte messe a caso e il suono della campanella cominciò la seconda ora. Il mio ottimismo era ancora alto. Entrò la professoressa e ci disse che ci sarebbe stato un lavoro di gruppo. Il mio gruppo era uno dei migliori però non fui utile poiché le mie idee erano ritenute stupide e quindi inutili. La quinta ora avevamo arte: materia tuttora per me difficile. In quella fatidica ora scoprii di aver sbagliato tutto il lavoro e mi resi conto che avrei dovuto rifarlo; così decisi di far scivolare via la sesta ora in modo da allontanarmi prima da scuola. 
Il ritorno in auto verso casa fu devastante poiché mia sorella percepì la debolezza del mio spirito e decise di dare il colpo di grazia: infastidendomi così tanto che l’avrei fatta volare fuori dal finestrino. Nostra madre ci vide e ci sgridò con tutta se stessa perché odiava essere disturbata durante la guida. Una volta a casa preparammo la tavola.
La mia voglia di vivere non c’era quasi più così feci l’unica cosa che avrebbe potuto farmi stare meglio: mi diressi verso un cassetto, lo aprii e tirai fuori un coltello, lo impugnai e mi tagliai una fetta di formaggio. Mi feci un panino, lo mangiai e mi sentii meglio. Il pomeriggio passò molto velocemente ed io mi recai allo stadio per gli allenamenti. Non avevo dormito molto in quei giorni, per cui quando finimmo l’allenamento di resistenza io caddi stremato a terra. A fatica camminavo e quando fui a casa mi feci una doccia e andai a dormire.
Il giorno successivo mi svegliai alle sette e mezza, non feci colazione e arrivai in ritardo a scuola. Tutto era tornato normale.

Alberto Sirugo IIC

Nostalgia portami via


Carissimo lettore,
il nostro professore di italiano ci ha detto che per casa dovevamo scrivere un “testo autobiografico” dove raccontavamo di un momento/periodo della nostra vita di cui avevamo nostalgia. E allora io mi sono chiesta: qual è il momento più bello della mia vita di cui ho nostalgia?
Sono sicura che mi dirai che dovrei saperlo, ma ripercorrendo la mia vita non ho trovato un momento così forte da farmi venire nostalgia. Potrei mentire spudoratamente al professore, facendo l’ipocrita e dire che “Il momento di cui ho tanta nostalgia è quando andavo all'asilo nido” e raccontare tutte le cose poco impegnative che facevamo quando usavamo ancora il pannolino. Che poi è vero che io, a volte, rimpiango questi momenti, ma non ne ho nostalgia perché, è vero, a tutti piacerebbe non fare niente in alcuni attimi di stress, ma non so se anche tu rinunceresti veramente a tutte le tue conoscenze per ritornare a fartela addosso.
Sicuramente, alla fine della 5a elementare, l’ultimo giorno di scuola (e quando dico ultimo, era veramente l’ultimo), mi sarebbe piaciuto ritornare in prima e rifarmi tutti i cinque anni di scuola primaria, ma solo perché in quel preciso giorno mi sembrava veramente di avere un legame forte con tutti i ventidue compagni di classe: era il venerdì della prima settimana di giugno del 2016, un giorno caldo, passato a divertirci con il resto della scuola; quel giorno era passato velocemente e il divertimento aveva fatto scorrere il tempo in modo supersonico (pensa ad una Lamborghini fusa con una Ferrari) e ormai la giornata di scuola era finita. Stavo facendo lo zaino e ormai mi mancavano pochi libri da sistemare; non mi ricordo come e non mi ricordo perché ma ci ritrovammo tutti a piangere: forse perché eravamo stanchi, forse perché non riuscivamo a lasciare la classe, forse perché eravamo consapevoli che non ci saremmo più visti, ma ci ritrovammo a piangere e ad abbracciarci. Pure una mia compagna sempre impassibile si era messa a piangere: cosa che non era quasi mai successa in cinque anni di scuola. Fatto sta che tutte le classi che sono passate davanti alla nostra porta aperta (e sì, anche la classe del mio caro fratellino, che poi mi ha detto, quando l’ho accusato che stava ridendo di noi, che in quel momento stava ridendo per una cosa che gli aveva detto uno dei suoi compagni) si sono messe a ridere, inconsapevoli del nostro puro dolore e alla fine sono venuti a prenderci i nostri genitori, con gli ombrelli in mano, e quella giornata che incominciò col caldo e la felicità si trasformò in un lugubre, triste e piovoso giorno di fine primavera. In quel momento ero sicura che il tempo invece era consapevole di ciò che provavamo (come la natura in “Solo e pensoso” di Petrarca), ma non avevo capito che il meteo in primavera fa molto spesso questi scherzi. 
Passò un’estate all’insegna del divertimento, della spensieratezza e della paura per la scuola media; all’inizio dell’anno scolastico ci ritrovammo tutti in cortile, a parte uno o due compagni che erano andati a frequentare scuole in altri paesi. Eravamo tutti felici di rivederci e le prime settimane ci salutavamo sempre, ma poi, a fine settembre, cominciammo a ignorare l’esistenza di tutti i nostri ex-compagni. Tant’è vero che me la sono pure presa perché una di loro, che consideravo la mia migliore amica, mi ha invitato al suo compleanno e mi ha ignorato per tutto il tempo e sono rimasta con gli altri maschi e suo fratello a giocare a braccio di ferro (alle elementari riusciva a battermi, ma poi l’ho sconfitto con una rivincita). In quel momento avevo aperto gli occhi su quello che stava accadendo alla nostra amicizia: mi sentivo così stupida. Alla fine ho capito che certe amicizie sono vere come il sole che sorge ogni giorno, altre invece sono false come le ultime tre paia di costole della gabbia toracica. Comunque mi sono ritrovata nella nuova classe con compagni simpatici e con qualcuno di loro ho stretto un’amicizia divertente.
Chissà se in prima superiore rimpiangerò la seconda media.

Selma Matilde Ahmed Mohammed IIC

Fake: Foscolo vs Napoleone




                                    Novembre 1797

Caro diario,
un terribile fatto è accaduto, il nostro eroe con un trattato ha ceduto la laguna agli asburgici. Non posso crederci, noi che lo vedevamo un salvatore... ha gettato le finte spoglie e la sua veritiera indole ci ha fatto vedere. E mentre io devo preparare i bagagli e partir il prima possibile, lui con calma può tornarsene con orgoglio nella sua patria accolto, mentre io infelice ne vado verso una nuova salutando i cari.
Ascoltando le persone che cercano di nascondere il significato delle loro parole parlando in greco, ahimè io i loro discorsi li capisco, ma il loro significato cerco di non cogliere.
Il traditor mi ha macchiato  il cuore, una macchia indelebile che l'amor non può cancellare ma che forse il tempo può alleviare.
Mia mamma, che purtroppo non rivedrò, resterà infelice e riceverà lo stesso dolor che io provo, ma mio fratello potrà sicuramente asciugare le lagrime del dolor che ora coltiva per la perdita del suo figliol.
E ora guardando il sole che scendendo sta, vedo gli uccelli migrar come io stesso ormai farò, ma che al contrario mai più tornerò.
Oramai il tempo di partir è sopraggiunto ma spero prima o poi di riveder la mia casa e trovarci dentro il profumo di cenere del caminetto, e vedere mia madre che con affanno, mi abbraccia lacrimando. Questo desiderio non si avvererà ma in un miracolo conviene credere. Partendo alla sera la bruma si alza e le gocce di rugiada iniziano a posarsi mentre tutte le persone dormono, le cicale  cantano il mio addio come i poeti.

Alessio Niero IIID

mercoledì 16 maggio 2018

Maggio dei libri: i grandi leggono ai piccoli alla mostra del libro



"Mi piacerebbe tanto non essere il gigante più pezzente della città!" sospirò Adalberto, e comprò tanti vestiti eleganti...inizia così Il gigante più elegante di Julia Donaldson, che i ragazzi di II della Fogazzaro leggeranno ai bimbi della scuola dell'infanzia, lunedì 25 Maggio dalle 10.30 alle 12.00, presso la delegazione Comunale di La Salute di Livenza, sede della VII Mostra del Libro.
I ragazzi più grandi si cimenteranno nella lettura espressiva, dopo aver fatto un piccolo corso con l'Associazione Culturale Peter Pan, assieme a Denise De Bortoli e a Lisa Zanin.



In tre appuntamenti Lisa e Denise hanno fatto divertire i ragazzi, ma soprattutto li hanno preparati a far divertire un pubblico esigente come quello dei più piccoli.


Le altre letture in programma sono:
Capretti e Caproni (di Olalla González) un bell’albo illustrato, tratto da un racconto tradizionale, che racconta ai bambini una favola dove l’astuzia e l’unione vincono sulla forza e la prepotenza;


Voglio il mio cappello (Jon Klassen).
Chi lo vuole, questo cappello, è presto detto: un orso enorme. Un tipo abbastanza impassibile: se sia buono o cattivo, non lo sappiamo. È solo molto grosso. Punto.

I lettori sono molto emozionati e non vedono l'ora di dar vita ai personaggi di questi tre libri fantastici!

Diario di una bella esperienza: Giochi Matematici all'Università Bocconi di Milano



Venerdì, 11 maggio 2018  
Sono appena uscito da scuola. Questa settimana il mio impegno però non finisce qui, perché domani parteciperò alla finale italiana delle olimpiadi della matematica, presso l'Università Bocconi di Milano. Mi sento molto emozionato!
Ricordo quanto fui sorpreso quando una sera mi arrivò una mail dove mi si comunicava che ero passato alla finale: sono arrivato settimo ai giochi provinciali! Ero felicissimo, ma un po' preoccupato di non farcela. Questa sera però, non ci penso e vado al compleanno di una mia compagna, con tutti i miei amici.

Sabato, 12 maggio 2018 
Oggi è il grande giorno. La sveglia suona alle 6:15. Mia mamma mi sveglia, mi vesto e parto. Colazione al bar con una buona brioche e poi alle 7:15 mi incontro davanti all'istituto Scarpa con gli altri miei compagni di avventura. Del mio istituto siamo in 3 ma solo io da La Salute. La corriera parte in orario e alle 12 arriviamo all'Università Bocconi di Milano. L'edificio è enorme, maestoso e luminoso. Tutto è pronto per accoglierci con slogan, manifesti e gadget che descrivono le olimpiadi. Noi concorrenti siamo veramente tanti. Della mia categoria siamo in 2000! Abbiamo mangiato un bel panino e alle 13:30 ci siamo recati ognuno presso l'aula assegnata. Io vado nell'aula 12 al primo piano. L'aula è grande fatta a gradoni con i banchi a semicerchio. Ora inizio ad aver paura! Ci consegnano le prove e inizia il tempo: 10 problemi in 90 minuti al massimo, ma io so che i più bravi ci metteranno tra i 30 e i 40 minuti. Inizio subito il mio compito e il tempo scorre. Arrivo al nono problema e li mi blocco: questo non lo capisco! Solo dopo mi rendo conto di averlo letto male, ma in quel momento vado in panico perché il tempo scorre. Passo al decimo problema lo risolvo e così ritorno sul nono, ma purtroppo il tempo è scaduto e così consegno. Esco dall'aula e incontro i miei genitori in mezzo a tanta gente. Noi ragazzi ci rechiamo nell'aula premiazioni e li iniziano a correggere la prova e mi accorgo di aver sbagliato anche qualcos'altro, ma mi consola il fatto che tanti come me avevano fatto degli errori. Alla fine non so che posizione di classifica ho ottenuto, perché su 2000 partecipanti, vengono premiati solo i primi 120. Solo tre ragazzi hanno fatto tutti gli esercizi giusti. I primi 5 andranno a Parigi per le finali internazionali. Anche se non ho vinto, per me è stata una bellissima esperienza. Ho visto un posto nuovo, ho conosciuto nuovi amici, ma soprattutto ho affrontato una grande sfida. Alla fine posso dire di aver fatto un esame alla Bocconi di Milano! Chissà forse un giorno magari succederà veramente.
Ringrazio il mio Professore di matematica Ferrazzo per aver permesso a me e alla mia classe di partecipare a questa gara. Spero di rifarlo il prossimo anno, ovviamente classificandomi per le finali. 
Alle 18:45 siamo tutti in corriera pronti a ripartire. La sede di San Donà di Piave porta a casa tre premi in tre categorie diverse e di questo siamo tutti felici. Un po' mi dispiace perché un pochino ci speravo di andare a Parigi alle finali internazionali.

13 maggio 2018 
Oggi è domenica e mia mamma mi ha fatto dormire di più visto che siamo tornati tardi. Ripenso a dov'ero ieri e mi sento orgoglioso di quello che ho fatto. Non ho vinto, ma ho partecipato e questo è l'importante!


Nicolò Bonafini IIBL

domenica 6 maggio 2018

Amnesty International


Amnesty International is a non-governmental organization focused on human rights. 
The organization has over 7 million members and supporters around the world.
The stated objective of the organization is "to conduct research and generate action to prevent and end abuses of human rights, and to demand justice for those whose rights have been violated. "
Amnesty International was founded in London in 1961, to go against capital punishment that is "the ultimate, irreversible denial of human rights". The organization was awarded the 1977 Nobel Peace Prize  for its "campaign against torture", and the United Nations Prize in the Field of Human Rights in 1978.

lunedì 23 aprile 2018

Perché si festeggia il


... clicca sull'immagine per saperne di più!


L'Italiano: una lingua come mezzo di integrazione e di libertà



racconto ispirato dal romanzo


In questa palazzina di Trieste non c'è niente che sta al posto giusto.

Siamo tutti immigrati e c'è solo un italiano: il signor Rosso, che è razzista. 
Il signor Rosso non va d'accordo con nessuno, ha una casa molto sporca, beve e fuma da mattina a sera.

Al primo piano abitano dei cinesi che lavorano in un ristorante e la loro casa è arredata con pezzi di riciclo del locale.
Il signor Rosso da poco ha perso i suoi gatti, non li trova più e quindi accusa i cinesi, perché pensa che loro li abbiano mangiati.

Ce l'ha raccontato Bocciolo di Rosa... Noi donne del palazzo stiamo diventando amiche, ci aiutiamo nelle cose di ogni giorno e abbiamo deciso di imparare l'italiano, quindi abbiamo fatto una colletta per pagare un'insegnante che ci aiuti: per integrarci dobbiamo conoscere la lingua del paese in cui abitiamo.

Da qualche giorno un problema ci accomuna tutti (noi stranieri e anche il Signor Rosso): il padrone del palazzo, il signor Zacchigna, è morto e gli eredi vogliono vendere lo stabile. Siamo tutti nei guai, dove andremo ad abitare?!

La storia continua... leggete il libro!

Jona Buoso, IIBL

Qualcosa (di Chiara Gamberale) per la Giornata Mondiale del libro


In  un regno, da un re e una regina nacque una bambina: Qualcosa di Troppo.
Un giorno, quando Qualcosa di Troppo, aveva tredici anni, la madre morì.
La ragazzina scappò in collina per sfogare, urlando, tutta la sua disperazione. Lì conobbe il Cavalier Niente che rimproverò Qualcosa di Troppo perché le sue urla lo distraevano dal suo non fare niente. La principessa si offese: il suo dolore non veniva rispettato, lei aveva un buco nel cuore.
Il Cavalier Niente le suggerì di non far nulla per guarire,  ma Qualcosa di Troppo non seguì il suo consiglio e fece tanto, troppo per non pensare e per non sentire, fino a quando.... (continua a legger il libro!)

Carolina Ronchiato, IAL

fumetto del romanzo realizzato dalla classe IAL

sabato 21 aprile 2018

The United Nations (UN)


The United Nations (UN) is an intergovernmental organization tasked to promote international cooperation and to create, maintain international order and prevent conflicts. 
The headquarters of the UN is in Manhattan, New York City. Further main offices are situated in Geneva, Nairobi, and Vienna. 


The organization is financed by contributions from its member states. Its objectives include maintaining international peace and security, promoting human rights, fostering social and economic development, protecting the environment, and providing humanitarian aid in cases of famine, natural disaster, and armed conflict. 
The UN has six principal organs: the General Assembly (the main deliberative assembly); the Security Council (for deciding certain resolutions for peace and security); the Economic  and Social Council (ECOSOC; for promoting international economic and social co-operation and development); the Secretariat (for providing studies, information, and facilities needed  by the UN); the International Court of Justice (the primary judicial organ); and the UN Trusteeship Council (inactive since 1994). UN System agencies include the World Bank Group, the World Health Organization, the World Food Programme, UNESCO, and UNICEF. The UN's most prominent officer is the Secretary-General, an office held by Portuguese António Guterres since 2017. Non-governmental organizations may be granted consultative status with ECOSOC and other agencies to participate in the UN's work.


The organization won the Nobel Peace Prize in 2001, and a number of its officers and agencies have also been awarded the prize. 

giovedì 12 aprile 2018

Un'idea per migliorare il futuro

Ispirati da FUTURO di Francesco Fagnani, attraverso un gioco di ruolo ci siamo trasformati in un team di progettazione per realizzare qualcosa che possa migliorare il futuro, sotto diversi punti di vista.

Ecco una delle nostre idee...















Nicolò Lucchetta IIB

Un'altra idea per un futuro migliore


Giorgia Moro, Angela Lucchetta, Nicolò Freguia, Calcinotto Emma IIBL

venerdì 23 marzo 2018

21.03.2018 Giornata Mondiale della Poesia: omaggio a Gianni Rodari




Il treno degli emigranti

Non è grossa, non è pesante
la valigia dell’emigrante…
C’è un po’ di terra del mio villaggio,
per non restar solo in viaggio…
Un vestito, un pane, un frutto
e questo è tutto.

Ma il cuore no, non l’ho portato:
nella valigia non c’è entrato.
Troppa pena aveva a partire,
oltre il mare non vuole venire.

Lui resta, fedele come un cane,
nella terra che non mi dà pane:
un piccolo campo, proprio lassù…
Ma il treno corre: non si vede più.


Girotondo in tutto il mondo

Filastrocca per tutti i bambini,
per gli italiani e per gli abissini,
per i russi e per gli inglesi,
gli americani ed i francesi;

per quelli neri come il carbone,
per quelli rossi come il mattone;
per quelli gialli che stanno in Cina
dove è sera se qui è mattina.

Per quelli che stanno in mezzo ai ghiacci
e dormono dentro un sacco di stracci;
per quelli che stanno nella foresta
dove le scimmie fan sempre festa.

Per quelli che stanno di qua o di là,
in campagna od in città,
per i bambini di tutto il mondo
che fanno un grande girotondo,
con le mani nelle mani,
sui paralleli e sui meridiani…


Il cielo è di tutti

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi,
di ogni occhio è il cielo intero.

È mio, quando lo guardo.
È del vecchio e del bambino,
dei romantici e dei poeti,
del re e dello spazzino.

Il cielo è di tutti gli occhi,
e ogni occhio, se vuole,
si prende la Luna intera,
le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,
in prosa o in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la Terra è tutta a pezzetti.

IAL