mercoledì 19 ottobre 2016

La letteratura oltre la scuola


Quando mi chiedo perché amo la letteratura, mi viene spontaneo rispondere: perché mi aiuta a vivere. Non le chiedo più, come negli anni dell'adolescenza, di risparmiarmi le ferite che potevo subire durante gli incontri con le persone reali; piuttosto che rimuovere le esperienze vissute, mi fa scoprire mondi che si pongono in continuità con esse e mi permette di comprenderle meglio. Non credo di essere l'unico a pensarla così. Più densa, più eloquente della vita quotidiana ma radicalmente diversa, la letteratura amplia il nostro universo, ci stimola a immaginare altri modi di concepirlo e di organizzarlo. Siamo tutti fatti di ciò che ci donano gli altri: in primo luogo i nostri genitori e poi quelli che ci stanno accanto; la letteratura apre all'infinito questa possibilità d'interazione con gli altri e ci arricchisce, perciò, infinitamente. Ci procura sensazioni insostituibili, tali per cui il mondo reale diventa più ricco di significato e più bello. Al di là dall'essere un semplice piacere, una distrazione riservata alle persone colte, la letteratura permette a ciascuno di rispondere meglio alla propria vocazione di essere umano.


Tzetan Todorov, La letteratura in pericolo

sabato 8 ottobre 2016

La versione di Alice della fiaba "il gallo d'oro" di Aleksandr Sergeevič Puškin



C'era una volta un re, molto vecchio, che non aveva mai tempo di riposarsi, perché i suoi nemici lo attaccavano in continuazione.
Un giorno arrivò al castello un saggio che regalò al re un gallo d'oro. 
Il saggio spiegò al sovrano che se il gallo avesse cantato, da lì a poco sarebbe iniziata una battaglia, e lui avrebbe così saputo anticipare i nemici.
Il re, per ringraziare il saggio, disse che avrebbe realizzato qualsiasi suo desiderio.
Un giorno il gallo cantò e il re mandò il figlio maggiore ad affrontare i nemici.
Dopo poco tempo il gallo ricantò e il re mandò il figlio minore ad affrontare i nemici...ma i due figli non tornarono più indietro.
Allora il re in persona si recò nel punto in cui c'era stata la battaglia e vide che i suoi figli e tutti i suoi soldati erano morti.
Proprio mentre il re era lì, uscì da una tenda una bellissima principessa, che invitò il re a farle compagnia nella sua abitazione. I due rimasero insieme una settimana.
Il re decise di portare la bella principessa al suo palazzo.
Lì incontrarono il saggio che espresse al re il suo desiderio: avere la mano della bella principessa.
Il re non gliela concesse e con un colpo di scettro, sul capo, uccise l'insistente saggio.
Il gallo d'oro si vendicò, beccando a morte il re...e la principessa scomparve nel nulla.

mercoledì 5 ottobre 2016

13.09.2016: il nostro primo giorno alle Medie!



La mia prima giornata alle medie è stata davvero un bel regalo di compleanno!
Marcato Francesco 

Appena sono arrivata davanti a quel cancello verde, mi tremavano le gambe e mi girava un po' la testa.
Sono entrata in cortile e mi sono messa davanti all'ingresso, come gli altri ragazzi, aspettando che suonasse la campanella...mancavano due minuti ed ero molto agitata.
Dopo il primo squillo è arrivata la professoressa Imbesi che ci ha presentato i nostri professori...
Carolina Brichese 

Siamo entrati in classe con il professore di matematica e scienze, Luca Ferrazzo. I banchi in classe erano a gruppi di quattro: io mi sono seduto con Nicolò, Nicolas e Francesco
Nicolò Bonafini 

Durante l'ora di italiano, abbiamo disegnato le nostre mani, scrivendo su ogni dito un pregio, una passione, una cosa in cui siamo bravi...
Florena Dragos


Poi le abbiamo ritagliate e attaccate su un cartellone, dopo aver letto quello che avevamo scritto ai nostri nuovi compagni.
Nicolò Freguia 

Questa giornata mi è piaciuta veramente tanto, speriamo che siano così anche le altre.
Emma Calcinotto 

Oggi ho conosciuto dei nuovi compagni di classe e ho rivisto i miei amici delle elementari.
Le scuole medie mi sono sembrate divertenti.
Matteo Foglia 

Questa giornata è stata una delle più emozionanti della mia vita.
Lucchetta Angela 

Stamani appena arrivati a scuola c'era un professore simpaticissimo, che ci ha fatto conoscere questa scuola. Posso dire che siamo fortunati perché ci sono un sacco di attrezzature utili.
Marco Tullio 

Il primo giorno di scuola mi è piaciuto tantissimo ...spero di divertirmi tantissimo in questi tre anni!
Nicolò Lucchetta 

Oggi è stato il mio primo giorno di scuola media ed ero un po' nervoso, però poi mi sono tranquillizzato. Ho conosciuto due maestre e un maestro: sono tutti molto gentili.
Francesco Speretta 

La scuola è bellissima e molto curata; la palestra è molto grande e spaziosa.
Jona Buoso

lunedì 3 ottobre 2016

Parole: CARDINE e STRADA

Quest'anno il nostro blog si arricchisce di una nuova e importante sezione, dedicata all'ampliamento del lessico e l'acquisizione dei modi di dire: PAROLE.
Abbiamo deciso di iniziare con una parola ricca di significati...


Càrdine  s. m. [lat.  cardo  -dĭnis]
1.  Una delle due parti di cui si compongono le cerniere degli infissi, quella che porta il perno su cui si infila l’occhio della bandella (i cardini sono di norma fissati al telaio dell’infisso e le bandelle alle imposte). Nell'antichità classica (e anche in seguito, talora, per grandi portali), i cardini erano costituiti da due cunei di metallo piantati l’uno su un margine della soglia e l’altro nella faccia inferiore dell’architrave, in linea retta col primo così da costituire insieme l’asse di rotazione dell’anta.  
2.  Base, sostegno, fondamento:  i c.  di una dottrina;  i c.  della morale;  fissare,  piantare i c.  della convivenza civile;  demolire i c.  di un’accusa; in funzione appositiva:  argomento c., principale, basilare.  
3.  ant. Punto cardinale.  
4.  Nell’antica  Roma, la linea in direzione nord-sud tracciata dall’augure nella delimitazione del  templumceleste; da tale rito derivano le norme seguite dai Romani nel definire l’orientamento della città e degli accampamenti militari, secondo le quali il reticolato della città o accampamento era formato dall’incrociarsi di cardini e decumani.  
5.  In zoologia:  a.  L’apparato di articolazione delle due valve della conchiglia, nei molluschi bivalvi e nei branchiopodi.  b.  L’articolo basale delle mascelle degli insetti.



Modi di dire con la parola STRADA


a metà strada: a metà di un lavoro, di un'iniziativa e simili. Anche in posizione intermedia, con caratteri intermedi, detto di due cose apparentemente simili ma sostanzialmente diverse, come un film “a metà strada fra il comico e il tragico”.

andare per la propria strada: mirare al proprio scopo senza preoccuparsi di quello che dicono o fanno gli altri. Usato anche in forma esortativa in locuzioni come “Va' per la tua strada”, nel senso di lasciare in pace qualcuno, di non interferire in questioni che riguardano altri.

aprire la strada: riferito a una persona, facilitarla in un'azione, e in particolare nella carriera.
• Altro sign. fig.: riferito a una cosa, favorirne la realizzazione con un lavoro preliminare, creare le premesse per il suo successo. Usato in particolare con riferimento a una scoperta, un filone artistico, un campo di ricerca e simili.

essere in mezzo a una strada: essere molto poveri, versare in misere condizioni economiche, mancare dei mezzi per sopravvivere, non avere nemmeno un tetto sotto cui ripararsi.


essere sulla buona strada: agire nel modo giusto, avvicinarsi allo scopo voluto, alla verità e così via, come percorrendo la strada giusta per arrivare in un dato luogo.

essere sulla cattiva strada: avere un comportamento discutibile, dimostrare propensione a comportamenti immorali o disonesti.
Var.: prendere una cattiva strada; prendere una brutta strada

fare strada
• Accompagnare qualcuno, guidarlo precedendolo nella direzione o nel luogo in cui desidera andare, per insegnargli così il cammino o per semplice atto di cortesia. In senso figurato, fare in modo che non incontri ostacoli e difficoltà.
• Altro sign.: Progredire, diventare più importante. Vale per la carriera, il successo, la vita in generale.
Var.: fare strada nella vita; farsi strada


farsi strada
• Aprirsi un passaggio, un varco, tanto in mezzo a una folla di persone come fra una serie di ostacoli. In senso figurato, ottenere successo, fare carriera, crearsi una posizione più o meno importante o prestigiosa, in genere partendo da più modeste condizioni.
Var.: fare strada

fermarsi a metà strada: non portare a termine un'azione, un'impresa e simili, anche non concludere una frase, un discorso o altro.

essere fuori strada: essere in errore; essere nella condizione di chi sbaglia e insiste nell'errore senza rendersene conto, come chi continuasse a camminare senza capire di aver sbagliato strada o direzione.
Var.: essere fuori strada; mettere fuori strada; portare fuori strada

incontrarsi a metà strada: arrivare a un compromesso, riferito per lo più a una trattativa d'affari in cui ognuna delle due parti cerca di avvicinarsi alle pretese dell'altra.
Var.: compromesso


lasciare la strada vecchia per la nuova
• Lasciare qualcosa di sicuro per qualcosa d'incerto, d'ignoto. Anche rischiare nella speranza di ottenere qualcosa di meglio.
Deriva dal proverbio “chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non quel che trova”, che aggiunge un significato pessimista alla scelta.

mettere in mezzo alla strada: privare qualcuno dei suoi mezzi di sostentamento. Anche nel senso di cacciare una persona perché economicamente improduttiva, come in passato succedeva spesso ai vecchi, oppure licenziarla improvvisamente, senza preavviso. Oggi si dice anche di chi viene sfrattato di casa, senza che abbia avuto la possibilità di trovarne un'altra.
Var.: buttare in mezzo a una strada; gettare in mezzo a una strada; lasciare in mezzo a una strada

mettere sulla buona strada: aiutare qualcuno a trovare la soluzione a un problema, come indicandogli la strada giusta per arrivare alla sua meta.
Var.: mettere sulla strada


mettersi la strada fra le gambe: avviarsi procedendo di buon passo, in genere sapendo di affrontare un lungo cammino.

non esserci strada: riferito a un problema o simili, non avere soluzione.

non trovare la strada di casa: sentirsi dubbiosi, incerti, non capire più niente; trovarsi in una situazione confusa di cui non si intravede la soluzione.

riportare sulla buona strada: aiutare qualcuno ad avvicinarsi alla verità o alla soluzione di un problema. Anche ricondurre una persona a un comportamento onesto o moralmente corretto, aiutarla a redimersi.
Var.: mettere sulla buona strada; rimettere sulla buona strada

spianare la strada: facilitare il successo di una persona, di un'idea e simili, eliminando tutti gli ostacoli che potrebbero incontrare.
Var.: appianare la strada

tagliare la strada
• Intercettare bruscamente la traiettoria di un altro, porglisi davanti all'improvviso obbligandolo così a fermarsi. In senso figurato, disturbare le azioni o i progetti di qualcuno, ostacolarlo, impedirgli di agire, bloccarlo in qualche modo, come tagliandogli la strada materialmente.