venerdì 20 dicembre 2019

lunedì 16 dicembre 2019

Natale in piazza a La Salute di Livenza

Natale è alle porte e...


noi abbiamo iniziato a festeggiarlo ieri, partecipando ad Aspettando il Natale, la festa in piazza di La Salute di Livenza, organizzata dalle Associazioni Peter Pan, Macchia Verde e il Comitato Giovani, con il Patrocinio del Comune di San Stino di Livenza.



Gli alunni delle classi terze, per l'occasione, hanno preparato una lotteria, con dei premi molto speciali, il cui ricavato andrà a Venezia, recentemente colpita da una pesante acqua alta che ha causato ingenti danni alla città.




Inoltre Gioele, Chiara, Carolina, Aurora e Andreagiulia hanno intrattenuto i più piccoli con delle avventurose storie di elfi e di renne.


Che la magia del Natale sia con voi!

giovedì 12 dicembre 2019

Aspettando il Natale...



Domenica 15 Dicembre 2019 vi aspettiamo in piazza a La Salute di Livenza dalla mattina alle 10.30 per tutta la giornata!

Saremo presenti con una lotteria, i cui premi sono i nostri fantastici manufatti...
giocando con noi farete una donazione che sarà diretta al ripristino di quanto è stato danneggiato, a Venezia, dall'eccezionale alta marea del mese scorso.

Ci saranno tanti laboratori, cioccolata calda, panini e anche Babbo Natale!

Alle 14.30 ci sarà uno spettacolo di burattini.

Alle 15.00 in biblioteca vi racconteremo un po' di storie di Natale.

Alle 18.30 nella Sala del Teatro parrocchiale andrà in scena "Buon Natale brutte streghe", un bellissimo spettacolo teatrale per bambini.

Ci sarà da divertirsi, quindi non mancate!

sabato 7 dicembre 2019

"La pazza pazza corsa" di Jo Nesbø


Mancano cinque giorni a natale quando il ricchissimo proprietario dei Grandi Magazzini Tronz (e improvvisamente dei diritti del Natale) decreta che potrà festeggiare solo chi spenderà una cifra stratosferica in regali entro la vigilia, mentre un corpo di Polizia natalizia imprigionerà senza pietà i contravventori.
A un tratto, tutto sembra mettersi male... ma Bulle, Tina e il dottor Prottor non sono tipi che si scoraggiano e decidono di salvare la festa più bella dell'anno! 
Devono semplicemente farsi aiutare da un Babbo Natale un po' arrugginito nel lavoro, procurarsi una slitta, qualche aviorenna e organizzare le consegne in tutto il mondo: per fortuna hanno come quartier generale la cantina di Prottor, con un campionario di invenzioni strampalate che si riveleranno più che fondamentali...
Una nuova avventura scoppiettante, appassionante e spericolata. Una corsa adrenalinica e folle per chi non si arrende mai!

"Noi, ragazze senza paura" di Daniela Palumbo


Margherita Hack, Denise Garofalo, Franca Rame, Franca Viola, le maestre marchigiane, Ilaria Alpi, Alda Merini, Teresa Mattei... scienziate, giornaliste, maestre, rivoluzionarie: donne italiane molto diverse tra loro, ma tutte indipendenti, fuori dagli schemi, coraggiose.
Note, meno note o sconosciute, le ragazze che hanno ispirato le otto storie di questo libro un giorno hanno guardato in faccia le loro paure e hanno detto "no". A volte pagando un prezzo altissimo, a volte semplicemente scegliendo di vivere la propria vita così come desideravano.
Il loro gesto ha rotto con il passato, abbattuto muri, scardinato pregiudizi e, soprattutto, tracciato la strada per il più grande sogno di ogni ragazza a venire: la libertà.

martedì 3 dicembre 2019

Su "L'infinito" di Giacomo Leopardi



Si può chiudere l'infinito in una bottiglia, in una scatola, in un recinto? No, ma lo si può cantare e consegnare al futuro in quindici endecasillabi sciolti. Se il significato di questi ti è parso oscuro, proverò a parafrasarli.

"Mi è sempre stato caro questo colle solitario e questa siepe che impedisce allo sguardo gran parte dell'orizzonte. Quando mi siedo e resto a fissarla, riesco a immaginare degli spazi sconfinati, al di là di questa, e mi pare di sentire un silenzio assoluto, come mai ve ne sono stati in questo mondo popolato dagli uomini, e avverto una serenità così profonda da restarne turbato. Poi, il suono delle foglie carezzate dal vento mi riporta al presente. E mi viene da paragonare il silenzio che ho immaginato a questo suono. Penso all'idea di eternità, a tutte le epoche passate e dimenticate, e a questa in atto, ancora viva, e alla sua voce. Così il mio pensiero sprofonda in quest'immensità: ed è dolce naufragare in questo mare."

Nel 1819, a ventun'anni, Giacomo Leopardi compose L'infinito, la sua poesia più celebre e una tra le più belle mai scritte. Per raggiungere la siepe, Leopardi doveva solo attraversare il giardino di casa, tagliare per l'orto di un convento ed eccolo arrivato sulla sommità di un colle. Nei giorni privi di foschia, da lì riusciva a vedere il mare. I momenti che prediligeva, li aveva provati seduto di fronte a quella siepe, perso a immaginare.
Ognuno ha la sua siepe, un luogo nel quale stare solo e lasciare che l'immaginazione si muova liberamente nel tempo e nello spazio. Non sappiamo se quell'infinito esista realmente, eppure ci piace provare a immaginarlo. In questo preciso istante, mentre sei seduto e i tuoi occhi scorrono questi segni, la tua mente viaggia indietro di duecento anni e poi in avanti, forse, o chissà dove. Forse la tua "siepe" la stai stringendo tra le mani. Nello spazio finito della pagina di un libro, un luogo d'accesso al tuo splendido naufragio.

pensiero di Daniele Aristarco