giovedì 24 febbraio 2022
Laura Conti (Udine, 31 marzo 1921 – Milano, 25 maggio 1993): l'ecologia e la politica
venerdì 19 marzo 2021
Greta Thunberg e il futuro del pianeta
Greta iniziò ad interessarsi in maniera molto seria ai problemi climatici fin da piccola (all’ incirca all’età di 8 anni), quando grazie ad un documentario sul clima capì i gravi danni ambientali che noi umani stavamo facendo (volontariamente ed involontariamente) al pianeta.
Alla piccola Greta venne diagnosticata la sindrome di Asperger (un disturbo dello spettro autistico).
Questa diagnosi la mandò in depressione e per un periodo soffrì di anoressia.
Per fortuna Greta riuscì a superare questa trama e continuò ad interessarsi ancora di più ai problemi climatici.
Il primo vero gesto concreto di questo impegno fu quando venerdì 20 Agosto 2018 decise di scioperare: non sarebbe più andata a scuola e si sarebbe seduta davanti alla sede del parlamento Svedese, fino a quando quest’ultimo non avrebbe iniziato a prendere una posizione ferma sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, nel rispetto del protocollo di Kyoto (1997) e dell'accordo di Parigi (2015), riguardanti la riduzione di emissioni di gas serra per limitare u cambiamenti climatici.
La protesta di Greta è diventata globale e sono iniziati così i Fridays for Future: migliaia di adolescenti hanno organizzato scioperi e marce per il clima in più di cento paesi.
Greta sta continuando le proteste anche attraverso dibattiti sul clima (anche con capi di Stato). Lei continua a spiegare che è necessario ridurre assolutamente e al più presto le emissioni di gas serra: se non lo faremo non ci sarà futuro.
Non solo i governi e le industrie devono "lavorare" in questa direzione ma anche i singoli individui, adottando uno stile di vita ecologico che mira alla riduzione dei gas serra.
Nell'estate del 2019, Greta è andata a New York, per il summit dell'ONU sul clima, con la barca a vela Malizia II, invece di utilizzare l'aereo, impiegandoci quindici giorni, solo per inquinare di meno.
Questa è coerenza!
mercoledì 17 marzo 2021
Julian Huxley (22.06.1887 Londra - 14.02.1975 Londra) e il WWF

Julian sin da piccolo dimostra una spiccata intelligenza e curiosità, infatti a quattro anni impara a leggere, scrivere e fare di conto. Si appassiona presto a piante e animali, in particolar modo ai volatili, per scoprire il loro “linguaggio cantato”.
Julian era nipote di Thomas Henry Huxley: un pioniere e sostenitore della teoria evoluzionista di Darwin.
Julian ha studiato biologia a Eton e a Oxford.
E’ stato primo direttore dell’UNESCO e membro fondatore del WWF (World Wildlife Fund), un’associazione per la salvaguardia degli animali, in particolare quelli in via d’estinzione. Julian decise di fondare questa associazione, insieme al principe Bernardo d’Olanda, al principe Filippo di Edimburgo, al pittore Peter Scott e ad altri scienziati come lui.
Questo perché quando era andato in Africa aveva visto dei cacciatori uccidere degli elefanti, ma non per procurarsi cibo, bensì per prendere le loro zanne e realizzare manufatti in avorio o appenderle a mo' di trofeo.
Julian chiese al pittore Peter Scott di disegnare il logo dell’associazione. Peter disegnò un panda con una faccia “disperata” per far intenerire le persone e convincerle a non uccidere gli animali (soprattutto se per creare oggetti inutili). Così inventarono il logo dell'associazione: “WWF”, scritto in maiuscolo visto che è una sigla, e un panda che spunta dal secondo piano.
Sabrina IIIBL
Evita Perón (7.05.1919 Los Toldos - 26.07.1952 Buenos Aires) e l'Argentina
Evita Peron è nata il 7 Maggio 1919 a Los Toldos in Argentina.
Fin da quando era piccola sognava di diventare una star del cinema.
All'età di quindici anni si trasferì a Buenos Aires dove iniziò la sua carriera da attrice.
Pochi anni dopo ad una festa incontrò il colonnello Juan Domingo Perón, si innamorarono e poco tempo dopo si sposarono.
Un anno più tardi Juan Domingo Perón fu eletto presidente dell'Argentina.
Evita divenne molto famosa sia per il suo ruolo di attrice sia per il suo ruolo di attivista.
Il popolo la amava perché metteva molto impegno nell'aiutare le persone più bisognose.
Evita si batté molto per i diritti delle donne e le aiutò a conquistare il diritto del voto (in Argentina raggiunto nel 1947).
Evita divenne così tanto famosa che le venne chiesto di candidarsi come vicepresidente al fianco del marito, però poco tempo dopo le venne diagnosticato un tumore e allora decise di non candidarsi.
Morì il 26 luglio 1952.
Quando la radio nazionale ne diede l'annuncio, vennero usate queste parole:
“ oggi abbiamo perso la guida spirituale della nazione“ .
Cristian IIIBL
Tristam Stewart e la lotta contro lo spreco alimentare
Quando aveva quindici anni Tristam ha iniziato ad occuparsi dei maiali della sua fattoria, per questo andava nella mensa scolastica a prendere tutto il cibo avanzato. Lì si è accorto che buona parte del cibo che veniva cucinato andava buttato, anche se non era neppure stato toccato. Poi passava dal panettiere, dove raccoglieva tutto il pane raffermo, che comunque era ancora commestibile, dal fruttivendolo raccoglieva la frutta e la verdura che non potevano essere esposti nei banchi solo perché non avevano un bell'aspetto, infine passava dal contadino dove raccoglieva tutte le patate che non avevano una forma perfetta, che per questa ragione nessun supermercato le avrebbe volute.
Lui ad un certo punto ha cominciato a rovistare nei cassonetti vicino ai supermercati per vedere se anche lì veniva gettato del cibo ancora commestibile, e ha scoperto che anche li molto cibo veniva sprecato: magari solo per una questione di marketing, come ad esempio far posto a nuovi prodotti.
Tristam non invita nessuno a frugare nei cassonetti ma denuncia il fatto che c'è un grande spreco e dobbiamo impegnarci tutti per ridurlo al minimo, anche considerando quanto costa in termini, economici e ambientali la produzione di cibo.
Tristam ha scritto un libri Waste: uncovering the global food scandal (in italiano il titolo è "Sprechi. Il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare"), con cui ha raggiunto notorietà a livello internazionale, richiamando l'attenzione sulle tonnellate di cibo prodotto e sprecato.
Nel 2009 Tristam ha organizzato per la prima volta, a Londra, a Trafalgar Square, Feeding the 5000: una cena in cui cinquemila persone sono state nutrite con cibo apparentemente di scarto, senza aver avuto poi "effetti collaterali".
Oggi questo evento si tiene annualmente in varie parti del modo ed è diventato una vera e propria festa per celebrare l'importanza del cibo.
Filippo IIIBL


