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mercoledì 18 dicembre 2024

Il nostro OPEN DAY!

 

In occasione dell'Open day i genitori degli alunni entranti hanno avuto l'opportunità di visitare le Scuole Secondarie dell'Istituto, che sono state approfonditamente presentate da docenti e studenti di Terza.


Nel frattempo i potenziali nuovi studenti hanno avuto la possibilità di sperimentare la nostra didattica, divertendosi con laboratori di Musica, Tedesco e Italiano… Nello specifico, quest'anno, partendo dallo Schiaccianoci e il re dei topi racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, musicato poi da Pëtr Il'ič Čajkovskij, siamo arrivati a realizzare poesie con il metodo Caviardage.


C'è stata inoltre la possibilità di divertirsi con la robotica, di sperimentare microscopi e molto altro ancora nei nostri laboratori STEAM.

Attraverso queste esperienze sono emersi tutti  i validi motivi per i quali iscriversi nel nostro Istituto. Provare per credere!

venerdì 29 settembre 2023

29 settembre 2023: Maratona regionale di lettura al Parco dei 3000 sorrisi

Oggi per #ilvenetolegge2023 gli alunni della Scuola primaria E. De Amicis e quelli della Scuola secondaria A. Fogazzaro si sono dati appuntamento al Parco dei 3000 sorrisi di La Salute di Livenza, per "gareggiare" insieme in questa edizione della Maratona di lettura regionale.

I ragazzi di terza media con quelli di quinta elementare hanno ricostruito e meditato sulla tragedia del Vajont, di cui quest'anno ricorre il sessantesimo anniversario... Noi non dimentichiamo!

Gli studenti di seconda media con quelli di terza e quarta elementare hanno inventato storie di dame e cavalieri, giocando con le carte dei tarocchi del Castello dei destini incrociati di Italo Calvino.

I ragazzi di prima media con gli alunni di prima e seconda elementare hanno realizzato dei magnifici disegni del fiume Livenza, lasciandosi ispirare dalle poesie del nostro poeta dialettale Romano Pascutto.

La mattinata è stata meravigliosa, il tempo è volato e abbiamo capito una grande verità: lavorare insieme rende tutto meno difficile e molto più bello!

martedì 10 gennaio 2023

OPEN DAY: 12 gennaio a San Stino di Livenza, 13 gennaio a La Salute di Livenza

Le presentazioni della nostre Scuole Secondarie di Primo Grado, ai genitori delle classi quinte delle Scuole Primarie del territorio, avranno luogo nelle seguenti date:

Giovedì 12 gennaio ore 17:00-18:00 - presentazione della Scuola Secondaria di I grado "G. TONIOLO" di San Stino di Livenza

Venerdì 13 gennaio ore 17:30-18:30 - presentazione della Scuola Secondaria di I di primo grado "A. FOGAZZARO" di La Salute di Livenza



Dal 6 al 10 marzo si terrà la "Settimana della Continuità"

Le classi 5^ dei plessi di Biverone, Corbolone e San Stino di Livenza si recheranno presso la scuola "G. Toniolo", dove verranno accolte dagli alunni delle classi Prime per una mattinata in cui diventeranno, a tutti gli effetti, alunni della Scuola Secondaria.

La classe 5^ del plesso di La Salute di Livenza si recherà presso la scuola "A. Fogazzaro", dove insieme agli alunni delle classi Prime, realizzerà la segnaletica e il regolamento del neonato "Parco dei tremila sorrisi", ubicato nelle vicinanze del plesso.

venerdì 23 ottobre 2020

Tre piccoli Mostri - per Halloween

Solitamente ad Halloween facevamo una grande festa nella Biblioteca del nostro paese, con giochi, dolcetti, scherzetti, storie mostruose e il falò delle nostre paure... purtroppo quest'anno non si potrà fare per ragioni note a tutti! 

Ma alcuni degli studenti del nostro Istituto non hanno nessuna intenzione di rinunciare ad Halloween, perciò leggeranno, on line, le loro storie mostruose, facendoci compagnia nella sera più paurosa di tutto l'anno!

Sabato 31 ottobre 2020 alle ore 17:30 potremo seguirli cliccando sull'immagine qui sotto, non mancate!



martedì 24 settembre 2019

"A spasso col mostro" di Julia Donaldson e Axel Scheffler (1999)


A spasso col mostro, in seguito tradotto anche con il titolo Il Gruffalò (titolo originale in inglese: The Gruffalo), è un poema per bambini della scrittrice e drammaturga inglese Julia Donaldson, illustrato da Axel Scheffler, che racconta la storia di un topo che passeggia nella foresta. 

Il libro ha venduto oltre 13 milioni di copie, ha vinto numerosi premi per la letteratura per bambini, ed è stato sceneggiato in spettacoli teatrali e persino nell'omonimo film d'animazione nominato ai Premi Oscar.

E' scritto in distici, in rima baciata.

Il racconto, basato su una favola tradizionale cinese, è stato tradotto in più di 40 lingue.

IAL

venerdì 18 maggio 2018

Nostalgia portami via


Carissimo lettore,
il nostro professore di italiano ci ha detto che per casa dovevamo scrivere un “testo autobiografico” dove raccontavamo di un momento/periodo della nostra vita di cui avevamo nostalgia. E allora io mi sono chiesta: qual è il momento più bello della mia vita di cui ho nostalgia?
Sono sicura che mi dirai che dovrei saperlo, ma ripercorrendo la mia vita non ho trovato un momento così forte da farmi venire nostalgia. Potrei mentire spudoratamente al professore, facendo l’ipocrita e dire che “Il momento di cui ho tanta nostalgia è quando andavo all'asilo nido” e raccontare tutte le cose poco impegnative che facevamo quando usavamo ancora il pannolino. Che poi è vero che io, a volte, rimpiango questi momenti, ma non ne ho nostalgia perché, è vero, a tutti piacerebbe non fare niente in alcuni attimi di stress, ma non so se anche tu rinunceresti veramente a tutte le tue conoscenze per ritornare a fartela addosso.
Sicuramente, alla fine della 5a elementare, l’ultimo giorno di scuola (e quando dico ultimo, era veramente l’ultimo), mi sarebbe piaciuto ritornare in prima e rifarmi tutti i cinque anni di scuola primaria, ma solo perché in quel preciso giorno mi sembrava veramente di avere un legame forte con tutti i ventidue compagni di classe: era il venerdì della prima settimana di giugno del 2016, un giorno caldo, passato a divertirci con il resto della scuola; quel giorno era passato velocemente e il divertimento aveva fatto scorrere il tempo in modo supersonico (pensa ad una Lamborghini fusa con una Ferrari) e ormai la giornata di scuola era finita. Stavo facendo lo zaino e ormai mi mancavano pochi libri da sistemare; non mi ricordo come e non mi ricordo perché ma ci ritrovammo tutti a piangere: forse perché eravamo stanchi, forse perché non riuscivamo a lasciare la classe, forse perché eravamo consapevoli che non ci saremmo più visti, ma ci ritrovammo a piangere e ad abbracciarci. Pure una mia compagna sempre impassibile si era messa a piangere: cosa che non era quasi mai successa in cinque anni di scuola. Fatto sta che tutte le classi che sono passate davanti alla nostra porta aperta (e sì, anche la classe del mio caro fratellino, che poi mi ha detto, quando l’ho accusato che stava ridendo di noi, che in quel momento stava ridendo per una cosa che gli aveva detto uno dei suoi compagni) si sono messe a ridere, inconsapevoli del nostro puro dolore e alla fine sono venuti a prenderci i nostri genitori, con gli ombrelli in mano, e quella giornata che incominciò col caldo e la felicità si trasformò in un lugubre, triste e piovoso giorno di fine primavera. In quel momento ero sicura che il tempo invece era consapevole di ciò che provavamo (come la natura in “Solo e pensoso” di Petrarca), ma non avevo capito che il meteo in primavera fa molto spesso questi scherzi. 
Passò un’estate all’insegna del divertimento, della spensieratezza e della paura per la scuola media; all’inizio dell’anno scolastico ci ritrovammo tutti in cortile, a parte uno o due compagni che erano andati a frequentare scuole in altri paesi. Eravamo tutti felici di rivederci e le prime settimane ci salutavamo sempre, ma poi, a fine settembre, cominciammo a ignorare l’esistenza di tutti i nostri ex-compagni. Tant’è vero che me la sono pure presa perché una di loro, che consideravo la mia migliore amica, mi ha invitato al suo compleanno e mi ha ignorato per tutto il tempo e sono rimasta con gli altri maschi e suo fratello a giocare a braccio di ferro (alle elementari riusciva a battermi, ma poi l’ho sconfitto con una rivincita). In quel momento avevo aperto gli occhi su quello che stava accadendo alla nostra amicizia: mi sentivo così stupida. Alla fine ho capito che certe amicizie sono vere come il sole che sorge ogni giorno, altre invece sono false come le ultime tre paia di costole della gabbia toracica. Comunque mi sono ritrovata nella nuova classe con compagni simpatici e con qualcuno di loro ho stretto un’amicizia divertente.
Chissà se in prima superiore rimpiangerò la seconda media.

Selma Matilde Ahmed Mohammed IIC

giovedì 4 gennaio 2018

Continuità primaria/secondaria: il nostro romanzo ad immagini


Il progetto "continuità" è il modo attraverso il quale noi ragazzi di prima introduciamo gli alunni dell'ultimo anno della Scuola Primaria alla Scuola Secondaria.

Di fatto il progetto "continuità" consiste in lezioni-laboratorio, che hanno luogo da dicembre a febbraio, e che prevedono la realizzazione di un lavoro che verrà esposto in occasione della festa di fine anno, assieme ai lavori delle altre classi della nostra scuola. Quest'anno però lo esporremo anche alla Mostra del libro di Maggio, visto che si tratta di un lavoro su un romanzo: Il mio amico Asdrubale di Gianni Biondillo.


Questo libro parla dell'amicizia tra Mirka e Marco, due ragazzini che trascorrono molto tempo con Asdrubale, il loro amico albero, minacciato da un assessore che vuole abbatterlo per creare un parcheggio...



Abbiamo iniziato  l'illustrazione del libro, lavorando parallelamente sulla lettura e sul  riassunto.

I disegni sono stilizzati e semplificati nelle forme poiché devono essere colorati dai bambini delle classi prime della Scuola Primaria e dall'ultima classe della Scuola d'Infanzia.



Le tecniche che proponiamo, per colorare, sono il frottage, il graffito, lo stampo.

- Il  frottage consiste nel ricalcare stoffe o altri materiali, con dei colori a cera, sul foglio da disegno.

- Per ottenere il graffito prima si colora un disegno con i colori a cera, poi lo si ricolora con della tempera nera e alla fine con chiodi, stuzzicadenti e altri oggetti appuntiti si graffia la superficie. L'effetto è un disegno colorato in modo molto particolare.

- Per quanto riguardo lo stampo, creiamo dei "timbri" con patate o spugne, che poi intingiamo nella tempera e stampiamo sulla carta.



In questo post vi abbiamo dato un piccolo assaggio del nostro capolavoro!


I AL

mercoledì 4 maggio 2016

Progetto continuità: noi educatori di sicurezza stradale


Mercoledì 25 Maggio gli allievi della quinta elementare di La Salute di Livenza verranno a farci visita, gli mostreremo la nostra scuola, che il prossimo anno sarà anche la loro e seguiranno una nostra lezione sulla sicurezza stradale.
La Professoressa Naressi, che è la nostra insegnante di tecnologia, ci sta preparando per questo appuntamento: stiamo imparando e ideando attività sui segnali stradali e mettendo a fuoco i concetti di "strada" e di "sicurezza". Il nostro studio parte da dei libretti sulla sicurezza in strada, a scuola e nel lavoro.
Per ora siamo divisi in coppie e insieme studiamo e realizziamo i segnali. Ogni coppia poi si occuperà di un piccolo gruppo di alunni di quinta.
Siamo molto emozionati all'idea di essere noi gli insegnanti per un giorno!
Matteo Ruggiero, Paula Lingua, Chiara Botosso IA