giovedì 18 marzo 2021

Sophie Scholl (Forchtenberg, 9 maggio 1921 – Monaco di Baviera, 22 febbraio 1943) e la Rosa Bianca

Sophie Scholl nacque il 9 maggio 1921 a Forchtenberg in Germania. Nel 1932 si trasferì a Ulm dove il padre lavorava. All'età di 12 anni Sophie e il fratello maggiore Hans "si iscrissero" alla gioventù hitleriana, e sfilarono persino in corteo per Hitler. 

Più grandi scoprirono le cose terribili che facevano i nazisti, in particolare lo sterminio di massa degli Ebrei. 

Il loro padre li aveva messi in guardia da subito su Hitler.

Nel 1940 Hans andò per sei mesi a prestare servizio nel fronte orientale. Sophie nel frattempo insegnò in un asilo. 

Sophie si iscrisse alla facoltà di filosofia dell'università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera, dove il fratello già studiava medicina. 

Lei e Hans diventarono membri della Rosa Bianca, un gruppo antinazista. Loro sparsero dei volantini contro Hitler nella loro università, lanciandoli dalla balaustra dell'ultimo piano, assicurandosi che nessuno li vedesse.

Sophie e Hans vennero arrestati proprio mentre lanciavano il sesto volantino.

Loro, insieme ad un altro membro della Rosa Bianca Christoph Probst, furono condannati alla ghigliottina il 22 febbraio 1943.

Dal 18 al 21 febbraio i tre ragazzi vennero interrogati pesantemente affinché facessero le spie e dicessero i nomi degli altri componenti del gruppo. I tre non tradirono i loro compagni e si addossarono ogni responsabilità in merito alla stesura e al lancio dei volantini.

Come ricorda Franz Joseph Müller, uno dei membri della Rosa Bianca, "Sophie Scholl era il membro più forte e attivo del gruppo".

Marco IIIBL

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